WAP – ComPA' http://www.comunicazionepalermo.com Il Marketing e la Comunicazione a PAlermo Fri, 25 May 2018 16:45:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.7 http://www.comunicazionepalermo.com/wp-content/uploads/2016/07/cropped-Logo-ComPA-new-512-32x32.jpg WAP – ComPA' http://www.comunicazionepalermo.com 32 32 La Web-Azienda di Palermo utilizza una Landing Page per acquisire nuovi clienti http://www.comunicazionepalermo.com/2017/03/28/la-web-azienda-di-palermo-utilizza-una-landing-page-per-acquisire-nuovi-clienti/ http://www.comunicazionepalermo.com/2017/03/28/la-web-azienda-di-palermo-utilizza-una-landing-page-per-acquisire-nuovi-clienti/#respond Tue, 28 Mar 2017 14:22:39 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=2303 Il sito web viene generalmente utilizzato come presentazione dei prodotti e servizi aziendali. A questo si integra il blog che funge da strumento di aggiornamento sulle attività e sulle novità provienienti dall’azienda. Quando però è necessario effettuare una campagna di Web Marketing specifica, come la vendita di un nuovo prodotto, l’iscrizione ad un servizio o la promozione di prodotti esistenti, bisogna creare una pagina specifica al fine di concentrare il traffico interessato su di essa ed ottenere così nuovi clienti. Per questo, la Web-Azienda di Palermo realizza una Landing Page specifica.

Una Landing Page, letteralmente “pagina d’atterraggio”, è una pagina del sito web ideata appositamente per promuovere prodotti e servizi; contiene tutte le informazioni, le argomentazioni e i vantaggi che il potenziale cliente può usufruire. Al suo interno, è presente un modulo o i pulsanti per indirizzarlo all’azione che si desidera far eseguire (una prenotazione, una vendita, un’iscrizione). La grafica di una landing è accattivante, così come la sua struttura, è differente dalle altre pagine del sito ma se ne richiama in alcuni aspetti, ad esempio per i colori utilizzati e per la presenza del marchio aziendale.

Come realizzare una landing page?

Da quello che si può evincere osservando le landing page, ci sono alcuni elementi strutturali che le accomunano. Innanzitutto la struttura nella parte immediatamente visibile, quella cioè che visualizziamo appena apriamo la pagina: una landing page attira immediatamente l’attenzione mettendo in evidenza l’oggetto della comunicazione, accompagnato da un’immagine accattivante e d’impatto.

Scorrendo verso il basso, elenca le caratteristiche e i vantaggi della proposta, possibilmente integrando un video che ne rafforzi i benefit e che arricchisca ulteriormente l’esperienza del visitatore. In seguito, contiene i motivi per convincere quest’ultimo ad aderire alla proposta in un elenco ordinato o numerato. A sostegno dell’argomentazione al suo interno saranno inoltre presenti le testimonianze e le recensioni dei clienti acquisiti.

Infine, nella parte finale una landing page conterrà la tabella con i prezzi o il relativo modulo di contatto per prenotazione e maggiori informazioni. Molto importante, il pulsante relativo all’azione (prenota, acquista, iscriviti) che si desidera far compiere sarà riproposto più volte, per lo meno nella parte immediatamente visibile e in corrispondenza dei prezzi o del modulo.

Come devono essere organizzati i contenuti della landing page affinché i visitatori diventino clienti?

In generale, possiamo dire che una pagina d’atterraggio deve catturare l’attenzione del visitatore, con una proposta chiara, univoca e convincente; deve avere un preciso obiettivo e deve contenere il carattere d’urgenza necessario a velocizzare il processo di decisione; un messaggio semplice, informale e non ambiguo; una chiara “call-to-action“, il pulsante relativo all’azione. Può anche emozionare, raccontando una storia e utilizzando contenuti visuali coinvolgenti; risolve un problema del cliente e offre una soluzione rapida. Spesso concede qualcosa in cambio, in particolare quando si chiede al visitatore di iscriversi: per ringraziarlo di essersi registrato ad esempio alla newsletter, gli si può inviare un contenuto gratuito come un ebook. Gli elementi devono essere strutturati in maniera tale da guidare il visitatore in un preciso percorso al fine di convertirlo in cliente.

Secondo un noto autore ed imprenditore esperto di landing page, sono 5 i fattori per aumentare la percentuale di coloro che diventano clienti:

  1. la proposizione di valore, cioè l’insieme di benefici e vantaggi percepiti dal potenziale cliente, che deve essere comunicata in maniera forte e coerente;
  2. la rilevanza, ovvero la pertinenza della proposta rispetto ai desideri e aspettative del potenziale cliente e rispetto alla call to action;
  3. la chiarezza, che dipende dal contenuto presente e dalla progettazione grafica;
  4. la riduzione dell’ansia, fattore determinante, in quanto si riferisce all’eliminazione di qualsiasi dubbio o incertezza possa avere il potenziale cliente una volta giunto sulla landing page; questo dipende dagli elementi presenti al suo interno, che inducono alla fiducia e alla credibilità della proposta (un esempio sono le già citate testimonianze e recensioni dei clienti già acquisiti);
  5. l’eliminazione di distrazioni, ovvero di altri elementi che possono distogliere il visitatore dall’obiettivo della landing.

Quando si realizza una landing page, bisogna pertanto chiedersi se soddisfa i fattori citati e come eliminare gli elementi che rischiano di far abbondonare la pagina i visitatori. In tal proposito, è necessario modificare i testi ambigui, completare le informazioni insufficienti che potrebbero non far prendere una decisione ai visitatori, rendere l’annuncio pubblicitario o la pagina da cui vi si accede coerente rispetto al contenuto presente. Qualsiasi modifica va testata, poiché ciò che funziona per alcune landing page non è detto che lo sia anche per le altre.

Ci sono aziende di Palermo che utilizzano le landing page in modo efficace?

Individuare una landing page di un’azienda locale che possa fungere da esempio tipico non è stato semplice. Quelle che soddisfavano la maggior parte degli elementi sin qui enunciati erano collegate a una campagna Google AdWords.

A mio avviso, la migliore individuata è quella dell’associazione Fratres realizzata con l’obiettivo di raccogliere donazioni di sangue. Essa contiene tutti gli elementi che si fanno ricondurre alla landing page, comprese le motivazioni e i vantaggi di donare sangue, le testimonianze di chi già lo ha fatto, l'”endorsement” di personaggi famosi come Nino Frassica, e le informazioni sui gruppi sanguigni e sulla donazione in genere. Forse si potevano eliminare alcuni elementi come le immagini da cartellonistica stradale ed eliminare alcune informazioni superflue; tuttavia nel complesso la landing è stata strutturata in modo da sostenere efficacemente la proposizione di valore e convincere i visitatori a diventare donatori di sangue.

Altro esempio è quello dell’Accademia del Lusso che organizza dei corsi di moda a Palermo, che ha ideato un minisito la cui Home Page è una pagina semplice, chiara, lineare e di facile navigazione. Di contro, mancano alcuni elementi come le testimonianze degli alunni che hanno già frequentato i corsi, che potrebbero ridurre l’ansia e aumentare le probilità di iscrizione ai corsi.

 

Come visto, una landing page è necessaria quando bisogna promuovere un prodotto, un servizio o un’idea specifica e per aumentare velocemente il numero di clienti rispetto alla realizzazione di una normale pagina web. Sicuramente, esistono molti altri esempi di aziende locali che realizzano pagine d’atterraggio per determinate campagne di Web Marketing.

Ne conosci qualcuna? Fammelo sapere nei commenti. Vuoi raccontare la tua esperienza? Idem, scrivi nei commenti 😉

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La Web-Azienda di Palermo invia email a una lista di contatti http://www.comunicazionepalermo.com/2016/11/25/la-web-azienda-di-palermo-invia-email-a-una-lista-di-contatti/ http://www.comunicazionepalermo.com/2016/11/25/la-web-azienda-di-palermo-invia-email-a-una-lista-di-contatti/#respond Fri, 25 Nov 2016 17:43:24 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=2278 Fare Email Marketing ancora oggi rimane una strategia molto efficace. Nonostante sia uno dei più primi strumenti di comunicazione web utilizzati, e nonostante ne siano stati introdotti di nuovi, rimane uno dei mezzi diretti più potenti per rimanere in contatto con i clienti attuali e potenziali.

Perché la Web-Azienda di Palermo dovrebbe usufruirne?

Per ottenere i cosiddetti Lead, i potenziali clienti con cui stabilire un primo contatto, per informare i clienti già acquisiti e fidelizzarli, per fornire assistenza. Ma soprattutto, per raccogliere informazioni su di essi.

Ottenendo il contatto email, infatti, si può stabilire una relazione con il cliente e conoscere i suoi interessi, i suoi bisogni e profilarlo in base ad altre variabili socio-demografiche. Queste informazioni non vanno però ottenute subito e tutte insieme, ma nel tempo, in quanto è necessario guadagnarsi la sua fiducia. Inoltre, l’azienda deve valutare bene quali informazioni ottenere, in quanto potrebbero costituire dei dati sensibili.

Quando si realizza un modulo di contatto per la raccolta email, infatti, è necessario innanzitutto informare l’utente dell’informativa sulla privacy (come vengono raccolti, trattati e gestiti i dati forniti), inoltre è necessario realizzare il cosiddetto “doppio opt-in”, ovvero inviare un’email in cui l’utente deve confermare la sua iscrizione cliccando su di un link contenuto nel messaggio. Per non ostacolare ulteriormente la compilazione del modulo è preferibile inserire pochi campi nel modulo, raccogliendo inizialmente poche informazioni, anche solo il nome e l’email, in modo da rendere più snella la procedura d’iscrizione.

Tutte le informazioni raccolte dovrebbero andare ad integrare, se esiste, le informazioni già possedute nel sistema di CRM (Customer Relantionship Management), e il database clienti dell’azienda. Possedere una lista di clienti qualificati e profilati, infatti, è un potente strumento con cui realizzare azioni di Marketing mirate, segmentando e raggruppando i clienti in modo omogeneo e inviando email specifiche.

Ma cosa comunicare nelle email e come scriverle?

In generale, esistono due scopi per cui si possono inviare messaggi di posta elettronica ai propri contatti: il primo fa riferimento all’invio di Newsletter di carattere informativo (comunicare news, fornire assistenza, fidelizzazione), il secondo è di tipo promozionale (acquisto di un prodotto o riacquisto, invio di un questionario, pubblicizzare nuovi prodotti o servizi). In base all’obiettivo che ci si pone e al tipo di target profilato il messaggio contenuto sarà differente.

In generale, comunque si può dire che le email vanno inviate periodicamente e non troppo frequentemente, per evitare di generare fastidio in chi la riceve; il messaggio, inoltre, deve offrire qualcosa che abbia un valore e che spinga il ricevente ad agire.

Molto importante non fare spam, inviando email ripetute e indesiderate a diversi contatti email, magari ottenute da terzi, e controllare il tasso di “bouncing“, ossia la percentuale delle email respinte, in quanto è un parametro utilizzato per identificare gli spammer.

L’elemento fondamentale di una email, inoltre, è l’oggetto: è infatti qui che l’azienda si gioca le chance che il messaggio venga letto. Deve essere attrattivo, che stimoli la curiosità e non deve contenere termini che facciano filtrare il messaggio da parte dei server di posta elettronica, come “offerta” e “vinci subito”. Altro aspetto da non sottovalutare è il rispetto dell’ortografia e della scrittura, ad esempio evitare di scrivere tutto in maiuscolo.

Infine, l’azienda che vuole allargare la propria lista di contatti email può decidere di offrire un contenuto esclusivo in cambio, ad esempio il download gratuito di una guida, o uno sconto da utilizzare per l’acquisto dei prodotti. Queste iniziative possono essere utili anche per mantenere il rapporto con i clienti già iscritti alla lista, o nel caso di una campagna di Direct Email Marketing. In generale, dare ricompense tramite email si può rivelare una strategia vincente per soddisfare i clienti.

Ma quali Web-Aziende di Palermo realizzano azioni di Email Marketing? Questo blog, possiede una lista di contatti con cui invia una newsletter di avviso ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo – e se ancora non lo hai fatto, il mio consiglio è quello di iscriverti 🙂 L’obiettivo fa riferimento allo scopo di informare gli iscritti (comunicare news). Ma ci sono altri esempi di aziende locali.

Tra questi possiamo citare i centri commerciali Forum, La Torre e Conca d’Oro, che permettono di iscriversi a newsletter di tipo misto, per informare gli iscritti delle iniziative organizzate come eventi e di tipo promozionale su offerte e sconti, o la newsletter di Tecnica Sport, che ogni settimana invia offerte e promozioni disponibili presso i suoi punti vendita.

Per invogliare i visitatori del sito web a registrarsi e inserire la propria email i supermercati Prezzemolo & Vitale effetuano la consegna gratuita per il primo ordine ai nuovi iscritti, mentre l’agenzia di viaggi Rais Travel consente a chi si iscrive al suo “Club del Viaggiatore” di usufruire di sconti e agevolazioni da parte di negozi convenzionati.

Come si può vedere, diverse sono le soluzioni per raccogliere contatti email e profilarne i proprietari, e di certo, non finiscono qui. Ciò che conta è effettuare quest’attività in quanto costituisce una delle migliori soluzioni per stabilire un contatto diretto con i propri clienti, e personalizzare il messaggio inviato a seconda degli interessi del destinatario, aumentando le probabilità che questi possa agire in base agli obiettivi che l’azienda si è prefissata.

Dubbi, domande? Commenta qui sotto 🙂

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La Web-Azienda di Palermo fa pubblicità sul web: Twitter Ads http://www.comunicazionepalermo.com/2016/05/12/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-sul-web-twitter-ads/ http://www.comunicazionepalermo.com/2016/05/12/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-sul-web-twitter-ads/#respond Thu, 12 May 2016 07:18:18 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1963 La pubblicità sul web è un mezzo per raggiungere i propri clienti in modo certo e a costi contenuti. Lo abbiamo visto nell’articolo relativo alla pubblicità sui motori di ricerca, quando abbiamo parlato delle differenze rispetto alla pubblicità tradizionale e dei motivi per cui sia più efficace di quella fatta su giornali, affissioni, tv e radio.

Abbiamo inoltre detto che mentre la pubblicità sui motori di ricerca soddisfa una domanda che cerca attivamente i beni e servizi correlati, la pubblicità sui Social Network raggiunge le persone che potrebbero averne bisogno, in base ai loro comportamenti e agli interessi dichiarati.

Continuiamo l’analisi di questa forma di comunicazione online analizzando il servizio pubblicitario di un altro Social Network, Twitter Ads.

Come per Facebook, anche Twitter mette a disposizione delle aziende diverse soluzioni per fare Social Media Marketing. Twitter Ads (Pubblicità su Twitter, in italiano) è la soluzione per entrare in contatto con il proprio pubblico instaurando conversazioni di valore.

Gli annunci di Twitter consentono alle aziende di connettere la propria attività alle conversazioni delle persone, nei momenti e nei contesti giusti, e consentono di amplificare la portata dei messaggi rispetto ai tweet “organici”, creando un forte legame anche con la base di seguaci esistenti. Anche su Twitter gli annunci si inseriscono tra i messaggi pubblicati dai propri followers, e sono simili nel formato per possibilità di mettere mi piace, retwittare e rispondere allo stesso annuncio; se ne differenziano in quanto sono etichettati come “sponsorizzati”.

Questa piattaforma, nella sua logica di funzionamento, è simile alle Inserzioni di Facebook; se ne differisce, tuttavia, in quanto gli annunci sono maggiormente votati all’instaurazione di relazioni e all’ottenimento di un maggiore coinvolgimento da parte dei clienti, pur non trascurando le eventuali conversioni in termini di vendite, iscrizioni o download.

Nonostante la piattaforma possa costituire una soluzione che raggiunge un pubblico di tipo “globale”, Twitter Ads può consentire alle aziende locali di raggiungere il target del suo territorio. Vediamo pertanto come la Web-Azienda di Palermo può impostare una campagna pubblicitaria su Twitter.

Da non molto tempo Twitter ha introdotto il “Selettore per campagne”, una funzionalità simile a quella delle Inserzioni di Facebook che consente di scegliere l’obiettivo pubblicitario da raggiungere, nel momento in cui si avvia una nuova campagna pubblicitaria. Ogni obiettivo ha funzionalità specifiche e differenti. Nel caso della Web-Azienda di Palermo, gli obiettivi potrebbero essere “Clic verso il sito web o conversioni” o “Interazioni con i tweet”; in aggiunta è possibile selezionare un obiettivo “Personalizzato”.

Dopo aver dato il nome alla campagna e aver impostato una data di inizio e di fine, si passerà a definire il pubblico da raggiungere. La Web-Azienda di Palermo imposterà come località Palermo (area metropolitana o provincia), e potrà aggiungere una serie di caratteristiche che serviranno a segmentare ulteriormente il pubblico. Le opzioni di targeting disponibili adatte ad un’attività locale sono:

  • targeting per parola chiave, per definire come target le ricerche o gli utenti che twittano usando le parole chiave inserite;
  • targeting dei follower, per raggiungere gli utenti con interessi simili ad uno specifico account;
  • targeting per interesse, in base a utenti interessati ad una categoria;
  • tailored audiences o segmenti di pubblico personalizzato, per definire il pubblico in base a elenchi email, account Twitter o visitatori del sito web;
  • targeting per evento, per entrare in contatto con persone interessate a eventi di portata globale o regionale.

La Web-Azienda di Palermo inoltre specificherà se escludere un determinato target in base ai segmenti personalizzati e la posizione in cui pubblicare l’annuncio (cronologia degli utenti, ovvero i tweet pubblicati nella Home Page, e/o quelli delle pagine dei profili e nei dettagli dei tweet).

Successivamente imposterà il budget giornaliero, con eventuale limite di spesa, e la strategia di offerta. Si può anche specificare un budget totale, il limite massimo da destinare alla campagna. Per le campagne Interazioni coi tweet e Personalizzato l’offerta avverrà in base alle interazioni (Costo per Interazione con i Tweet), nel caso della campagna Clic verso il sito web o Conversioni l’offerta sarà in base al Costo per Clic (CPC): l’azienda potrà scegliere se impostare un’Offerta Massima o in alternativa impostare un costo medio da pagare per raggiungere il target (chiamato Target Bid). In tutti i casi si potrà selezionare un’offerta automatica, ottimizzata dalla piattaforma. Verrà infine impostato il metodo di pubblicazione degli annunci, standard o accelerato durante il corso della giornata.

Infine si passerà ad impostare l’annuncio. La campagna con obiettivo Personalizzato consente di scegliere tra un tweet completo di immagine e testo di 140 caratteri o un tweet già esistente. Per la campagna Clic verso il sito web o Conversioni è possibile aggiungere al tweet le cosiddette Website Card, dei contenuti formati da un’immagine, un’intestazione e un link di destinazione che arriscono la creatività dell’annuncio e lo rendono maggiormente accattivante. Per la campagna Interazioni con i tweet si potranno aggiungere ai nuovi tweet diversi tipi di contenuti multimediali, come foto, gif, video, con le specifiche creative consentite dalla piattaforma.

Non è stato facile trovare una Web-Azienda di Palermo locale che abbia effettuato pubblicità su Twitter, probabilmente a causa della scarsa conoscenza di questo servizio pubblicitario da parte delle imprese palermitane. In alternativa, ho scelto un annuncio realizzato da un’azienda estera con target il pubblico locale.

Tweet sponsorizzato di Swissquote Forex

Swissquote Forex, società di trading online, ha realizzato questo tweet sponsorizzato per il pubblico siciliano, con l’obiettivo di ottenere nuove iscrizioni ai loro seminari gratuiti organizzati a Palermo e Catania. Probabilmente, l’obiettivo scelto sarà stato “Clic verso il sito web o conversioni”, con un targeting per parola chiave e interesse, e tra i posizionamenti ha selezionato i dettagli dei tweet. Come si può vedere il tweet è costituito, oltre dal testo, da una Website Card comprensiva di immagine e invito all’azione (“Iscriviti ora!”).

 

Con Twitter Ads le aziende possono entrare in contatto col proprio pubblico instaurando conversazioni di valore al fine di fidelizzarli al proprio brand. Non solo è possibile raggiungere le persone sulla base di interessi e argomenti, gli annunci si possono infatti indirizzare a determinate persone accomunate dallo stesso interesse, all’interno di un’area geografica specifica.

Con questa mini-serie di articoli sulla Web-Azienda di Palermo per il momento è tutto. La Rubrica tornerà presto con nuovi contenuti. Nel frattempo, se vuoi condividere le tue opinioni o la tua esperienza, commenta qui sotto.

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La Web-Azienda di Palermo fa pubblicità con Facebook Ads http://www.comunicazionepalermo.com/2016/04/26/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-con-facebook-ads/ http://www.comunicazionepalermo.com/2016/04/26/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-con-facebook-ads/#respond Tue, 26 Apr 2016 11:30:38 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1956 Nel precedente articolo ci siamo occupati dell’efficacia della pubblicità sul web e di Google AdWords, la più importante piattaforma per fare pubblicità sui motori di ricerca. In quest’articolo della Rubrica La Web-Azienda di Palermo, parleremo della pubblicità sui Social Network e del servizio pubblicitario del più famoso dei Social, ovvero Facebook Ads.

La pubblicità sui Social Network

La pubblicità sui Social Network, in gergo Social Media Advertising (SMA), si inserisce nella più generale strategia messa in atto dalle aziende per comunicare con il proprio pubblico servendosi di questi canali, ovvero il Social Media Marketing. In generale possiamo dire che tutte queste attività sono finalizzate ad aumentare la visibilità del brand aziendale, con la differenza rispetto ad esempio alla pubblicità tradizionale, che tramite questa visibilità si creano comunità di persone che condividono lo stesso interesse e con cui si instaurano relazioni e conversazioni di valore. Nello specifico la pubblicità sui Social Network genera interazioni visibili sugli annunci da parte dei destinatari.

Persone davanti al computer

Come la pubblicità sui motori di ricerca, anche quella sui Social Network è misurabile e tende a far eseguire delle azioni specifiche, a costi facilmente quantificabili. La differenza rispetto alla prima, però, è che mentre gli annunci sui motori di ricerca intercettano coloro che stanno effettivamente cercando qualcosa di attinente, sui Social si raggiungono le persone che potrebbero averne bisogno: questo è possibile grazie alle informazioni da essi rilasciate durante le attività svolte mentre sono connessi (informazioni su lavoro, titolo di studio, interessi, hobby e tempo libero, interazioni con amici, pagine e gruppi).

Facebook Ads

logo app inserzioni di facebookFacebook mette a disposizione delle aziende diversi di strumenti per fare Marketing e interagire con il proprio pubblico. Tra questi, Facebook Ads (in italiano Inserzioni di Facebook) consente di destinare gli annunci alle persone cui hanno espresso determinati interessi e potenzialmente interessate a prodotti e servizi delle aziende.

Le inserzioni si inseriscono tra le notizie pubblicate dai propri amici e ne sono simili nel formato, comprensivi cioè di mi piace, commenti e condivisioni; se ne differiscono tuttavia in quanto sono etichettate come “notizie sponsorizzate”. Il profilo di pubblico da raggiungere può essere stabilito, oltre ai già citati interessi, in base a luogo, dati demografici, comportamenti, tipo di connessione a una determinata pagina, determinando un target che verosimilmente corrisponde a quello dell’azienda. In tal modo le inserzioni saranno sempre mostrate alle persone che avranno una maggiore probabilità di eseguire l’azione desiderata, come una visita sul sito web, una vendita, un download o un semplice mi piace alla pagina aziendale.

Anche Facebook Ads offre una serie di funzionalità, specifiche per il tipo di obiettivo prefissato. Prima di procedere all’impostazione della campagna, il sistema chiede infatti quale sia il tipo di obiettivo pubblicitario da raggiungere con gli annunci; in funzione di ciò, saranno disponibili opzioni di targeting, offerta e posizionamento degli annunci differenti.

Come un’azienda locale può impostare una campagna pubblicitaria con Facebook Ads

Come per il precedente articolo, anche in questo articolo elencheremo le principali funzionalità che la Web-Azienda di Palermo può utilizzare se vuole raggiungere il proprio pubblico localmente.

Scelta dell’obiettivo pubblicitario

Impostazione obiettivi Facebook Ads

Per prima cosa abbiamo detto che la piattaforma consente di scegliere l’obiettivo pubblicitario. Accendendo a Gestione inserzioni e cliccando su “Crea campagna“, possiamo vedere come ne siano disponibili diversi. La Web-Azienda di Palermo potrebbe scegliere l’obiettivo Visite al punto vendita (“Fai in modo che più persone nelle vicinanze visitino le tue sedi fisiche”) o più in generale l’obiettivo Conversioni sul sito web per incrementare vendite o prenotazioni direttamente online. Un interessante obiettivo di recente introduzione potrebbe essere “Messaggi”, che raggiunge gli utenti sull’app di Facebook Messenger al fine di offrire assistenza sulle vendite o sui servizi. Nell’immagine sopra, ho scelto l’obiettivo “Conversioni”, al contrario dell’obiettivo “Visite al punto vendita” richiede dei parametri di configurazione preliminari che magari affronterò in un successo contenuto – e poi perché mi piace ottenere risultati 😉

N.B. A proposito di recenti introduzioni, Facebook Ads è una piattaforma che si rinnova di continuo, in cui vengono aggiunte nuove funzionalità, modificate alcune o rimosse altre. Pertanto potresti trovare delle differenze tra ciò che è contenuto in questo articolo e quello che è presente nella piattaforma, e di questo me ne scuso in anticipo 🙏

Conversioni e offerte promozionali

Una volta scelto l’obiettivo, l’azienda locale sceglierà il sito web, l’app o la chat Messenger da promuovere e selezionerà il Pixel di Conversione da utilizzare per tracciare le conversioni (se non ne era stato creato uno in precedenza, verrà attivata la procedura guidata per crearla). Inoltre come opzione successiva si potrà creare un’offerta specifica come un codice sconto da promuovere e che i clienti potranno usufruire online e/o nel punto vendita, con l’utilizzo di un codice o senza.

Impostazioni Conversione e Offerta Facebook Ads

Impostazioni offerta promozionale su Facebook Ads

Schermata dell’impostazione di un’offerta promozionale su Facebook Ads

Impostazioni del pubblico

Impostazioni località su Facebook Ads

Successivamente la Web-Azienda di Palermo passerà alle impostazioni del pubblico da raggiungere. Si potrà scegliere innanzitutto tra il luogo, ovvero le persone che vivono, si trovavano o che hanno viaggiato in una determinata località, o “Persone di quel luogo” che comprende tutte e tre le opzioni; in qualsiasi caso la Web Azienda aggiungerà la città di Palermo, e specificherà un punto sulla mappa e un raggio di chilometri entro cui il pubblico potrà visualizzare gli annunci. In alternativa si potrà scegliere solamente la città. Come si può vedere nell’immagine, ho ipotizzato che l’azienda locale operi in tutta la provincia (selezionando Palermo e un raggio di 35 chilometri) e raggiunga solamente le “Persone che vivono in questo luogo“.

Targetizzazione pubblico su Facebook Ads

Dopo aver scelto età, genere e lingua (sempre italiano 😀 ), si passerà alla Targetizzazione dettagliata, che consiste nel definire il pubblico includendo o escludendo dati demografici, interessi e comportamenti. Ad ogni requisito aggiunto, che compariranno nella colonna “Dimensione del Pubblico” a destra delle opzioni, il pubblico stimato aumenterà di numero e man mano si definirà sempre più. Si può inoltre restringere e/o escludere il pubblico aggiungendo altri tipi di requisiti, e in aggiunta sceglierne un altro tipo a seconda che siano o meno già connessi con la propria pagina (si possono raggiungere anche gli amici di chi è connesso con la pagina). La Targetizzazione dettagliata dipende chiaramente dal tipo dell’attività dell’azienda locale e dalle caratteristiche del proprio target, oltre che dagli obiettivi di Marketing prefissati – per questo nell’immagine ho voluto di proposito lasciare vuoti i requisiti.

Scelta dei posizionamenti pubblicitari

posizionamenti Facebook automatici e personalizzati

Una volta definito il pubblico, la Web-Azienda di Palermo sceglierà i posizionamenti in cui pubblicare gli annunci. Potrà decidere se lasciare a Facebook la gestione dei posizionamenti in automatico, oppure se selezionare in modo manuale i singoli posizionamenti. In questo caso bisognerà selezionare quelli che sono compatibili con il formato e la tipologia dell’inserzione che sarà realizzata. Inoltre si potrà scegliere su quale dispositivo il pubblico potrà visualizzare l’inserzione (mobile, computer, o entrambi).

I posizionamenti comprendono:

  1. la sezione Notizie di Facebook, la home del Social per intenderci;
  2. gli Instant Articles, ovvero quegli articoli delle testate editoriali online che vengono visualizzati dagli utenti senza uscire dall’app di Facebook;
  3. i video in-stream e quelli consigliati (che per l’obiettivo “Conversioni”, da me selezionato come esempio di campagna, non sono disponibili come posizionamento);
  4. il posizionamento nella colonna destra dei computer fissi;
  5. il Feed/Home Page di Instagram, anche se non si possiede un account su tale Social Network, e le Stories (per cui ci vogliono requisiti particolari);
  6. il cosiddetto Audience Network, una serie di siti web mobili e app approvati da Facebook esterni al Social Network, in vari formati tra cui i video in questo caso disponibili per l’obiettivo “Conversioni”;
  7. la home dell’app Messenger e i messaggi sponsorizzati – non disponibili per “Conversioni”.

posizionamenti pubblicitari Facebook Ads

Ulteriori opzioni sono disponibili per restringere i posizionamenti. L’azienda locale potrà decidere su quali dispositivi mobili visualizzare le inserzioni (Android, iOS, feature phone, tutti), se restringere la pubblicazione solamente sulle connessioni WiFi, e inoltre potrà escludere quali contenuti ed editori su cui non vorrà pubblicare dei posizionamenti Instant Articles, Audience Network e Video in-stream, applicando una lista di elementi da bloccare o escludendo categorie specifiche con contenuti sensibili come gioco d’azzardo o contenuti per adulti.

Budget e offerta per le inserzioni

Impostazioni del budget in Facebook Ads

Successivamente si passerà alle impostazioni di Budget e offerta. Facebook Ads consente di indicare un budget totale da destinare alla campagna, o in alternativa un budget da destinare giornalmente. Dopo avere impostato la data di inizio e di fine, si potrà indicare come ottimizzare la pubblicazione delle inserzioni, ovvero in base a quale parametro mostrare gli annunci al fine di raggiungere i risultati prefissati. La Web-Azienda di Palermo sceglierà l’ottimizzazione pertinente all’obiettivo pubblicitario, poiché è la scelta consigliata rispetto a, per esempio, “Visualizzazioni della pagina di destinazione” (cioè in base alle persone che potrebbero visitare la pagina dell’inserzione), “Click sul link”, “Impression” (visualizzazioni) o “Copertura giornaliera unica” (ovvero mostra l’inserzione agli utenti una volta al giorno). Nel nostro caso, lasciamo ottimizzare per le conversioni e la finestra di conversione a 7 giorni dal clic o 1 giorno dalla visualizzazione, cioè la quantità di tempo necessaria affinché qualcuno completi l’azione desiderata.

Impostazioni sull'offerta per le inserzioni Facebook Ads

In seguito, dovrà scegliere se impostare un’offerta manuale, chiamata adesso anche “costo desiderato” ossia un costo medio o massimo da pagare per obiettivo pubblicitario, o lasciare che sia la piattaforma a impostare automaticamente l’offerta da pagare per la pubblicazione delle inserzioni, strategia chiamata adesso “costo inferiore” – furbescamente direi 😁. Sul funzionamento delle offerte e sulla scelta della strategia di offerta più appropriata ci sarebbe da dedicare un’intera guida a parte – poiché l’argomento è piuttosto complesso, e chissà che in futuro non voglia approfondire questo argomento 😉 – al momento è sufficiente sapere che nel caso di una nuova campagna è bene impostare l’offerta automatica al fine di ottimizzare i costi nel modo più efficiente possibile.

Nelle restanti impostazioni su Budget e offerta la Web-Azienda sceglierà la modalità di pagamento basata sulle Impression, che è la modalità standard di Facebook Ads è l’unica disponibile per l’obiettivo Conversioni, al contrario di altri obiettivi in cui si può ad esempio impostare anche il costo per clic o il costo per interazione; inoltre programmerà gli orari e i giorni e distribuire le inserzioni durante tutto l’arco della giornata con la modalità Standard oppure pubblicarle con maggiore frequenza possibile con la modalità Accelerata. Queste ultime due opzioni sono disponibili solamente per i budget totali.

Creazione dell’inserzione pubblicitaria

Formati delle inserzioni disponibili su Facebook

Successivamente verrà impostata la o le inserzioni da pubblicare. Esistono diversi formati, possiamo infatti scegliere tra:

  1. formato Carosello, composto da un annuncio con più immagini;
  2. il “tradizionale” annuncio di immagine singola e testo;
  3. Video singolo;
  4. Slideshow, composto da un video in loop con un massimo di 10 immagini;
  5. il nuovo formato Raccolta, ossia un insieme di elementi costituito da prodotti e servizi che le persone possono scoprire, visualizzare o acquistare con più facilità tramite un’esperienza mobile a schermo intero;
  6. l’innovativo formato Canvas, un’esperienza innovativa e a 360 gradi composto da prodotti, pulsanti, immagini e video coinvolgenti.

In aggiunta e qualora rispetti le regole pubblicitarie, è possibile anche utilizzare un post esistente già pubblicato sulla pagina Facebook dell’azienda.

esempio di inserzione Facebook di ComPA

Nel nostro caso abbiamo scelto il formato con immagine singola, titolo e testo descrittivo con l’aggiunta del pulsante “Scopri di più” (ne sono disponibili altri a seconda del tipo di invito all’azione da far compiere, come Prenota Subito, Richiedi Subito e Acquista ora). Nell’immagine l’anteprima dell’inserzione si riferisce al caso in cui la stessa venga pubblicata nella sezione Notizie su dispositivi mobile. Successivamente facendo clic sul pulsante Conferma si completerà la procedura di impostazione della campagna pubblicitaria, che sarà pubblicata solamente dopo moderazione da parte del team di Facebook, o se si tratta della prima campagna, si passerà alle impostazioni di fatturazione.

Esempio reale di inserzione su Facebook

annuncio facebook ads ppp

Questo esempio mostra l’inserzione realizzata dalla burgeria PPP, per promuovere un menù realizzato a pranzo, posizionato nella sezione Notizie (la Home Page per intenderci) per computer fissi. Essendo costituito solamente da un’immagine, senza testi e link esterni, si presume l’obiettivo pubblicitario scelto sia Interazione, utilizzando un post creato precedentemente sulla pagina aziendale.

Per concludere

Facebook Ads, rispetto alle piattaforme pubblicitarie dei motori di ricerca, consente di raggiungere persone con un profilo sociodemografico ben delineato, sebbene non stessero cercando attivamente prodotti e servizi, grazie alle informazioni rilasciate durante le attività da loro svolte all’interno del Social Network. Il servizio consente di raggiungere il proprio pubblico, di interagire con esso e di far eseguire loro un’azione ben determinata, ottenendo un ritorno sull’investimento commisurato agli obiettivi prefissati e alle risorse disponibili.

Nell’ultimo articolo di questa mini-serie sulla Web-Azienda di Palermo che fa pubblicità online invece, ci concentreremo su sulla piattaforma pubblicitaria di un altro Social Network molto utilizzato, ovvero Twitter.

Se vuoi condividere le tue opinioni o la tua esperienza, commenta qui sotto 🙂

Se invece ti serve una consulenza su Facebook Ads, puoi visitare il mio sito e contattarmi 😉

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La Web-Azienda di Palermo fa pubblicità sul web: Google AdWords http://www.comunicazionepalermo.com/2016/03/18/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-sul-web-google-adwords/ http://www.comunicazionepalermo.com/2016/03/18/la-web-azienda-di-palermo-fa-pubblicita-sul-web-google-adwords/#comments Fri, 18 Mar 2016 10:17:39 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1941 La Rubrica Web-Azienda di Palermo si occupa di diverse strategie e strumenti che un’azienda locale può adottare per ottenere il massimo dalle attività di Web Marketing. In questo articolo della Rubrica, ci occuperemo di un argomento piuttosto complesso che consente alle aziende di raggiungere il target al momento giusto e nei luoghi più opportuni. Parleremo infatti di come fare pubblicità sul web e di quali piattaforme servirsi per ottenere clienti, conversioni e un ritorno sull’investimento elevato. Dopo aver spiegato cosa distingue la pubblicità online da quella tradizionale, tratteremo la principale piattaforma per realizzare pubblicità sui motori di ricerca. Nei successivi articoli, proseguiremo con l’analisi delle piattaforme per la pubblicità sui Social Network.

Cos’è la pubblicità

affissioni pubblicitarie elettroniche in strada

Innanzitutto, cosa vuol dire pubblicità? Che si tratti di banner, di spot TV o di affissioni stradali, questo termine designa un mezzo a pagamento utilizzato per inviare un messaggio che tratta temi dichiaratamente di parte a un pubblico di massa potenzialmente interessato. Ciò che distingue la pubblicità sul web da quella tradizionale, è che il pubblico destinatario della comunicazione interagisce con essa: quando ascoltiamo i messaggi pubblicitari alla radio o alla TV tendiamo a subire passivamente la comunicazione, il messaggio infatti interrompe ciò che stavamo guardando, costringendoci a visionarlo – a meno che non si cambi canale 🙂 Con i messaggi pubblicitari online, invece, si costruisce una comunicazione bidirezionale, in cui possiamo interagire, decidere liberamente se cliccare sull’annuncio, se ignorarlo o addirittura rimuoverlo, senza dovere chiudere la finestra di navigazione del proprio browser o l’app che si sta utilizzando.

Perché la pubblicità digitale è conveniente per un’azienda locale

In generale, possiamo elencare almeno 4 motivi per cui la pubblicità online è più efficace di quella tradizionale:

  1. investimento contenuto: i costi sostenuti da un’azienda, specie una PMI, sono in media minori rispetto a quelli che dovrebbe sostenere per una pubblicità tradizionale, e si basano sugli effettivi risultati ottenuti;
  2. visibilità in target, ovvero nei luoghi frequentati dal pubblico corrispondente al profilo del target dell’azienda, facilmente individuabile con gli strumenti di analisi;
  3. di conseguenza, bassa dispersione, poiché si raggiunge un pubblico altamente interessato ai prodotti e servizi offerti;
  4. risultati tracciabili, in quanto gli strumenti del web consentono di tracciare le effettive azioni fatte dai potenziali clienti sugli annunci che hanno visto, al contrario della pubblicità tradizionale in cui generalmente si utilizzano modelli statistici per misurarne l’efficacia.

La pubblicità sui motori di ricerca

La pubblicità sui motori di ricerca, chiamata in gergo Search Engine Advertising (SEA), è una tipologia di pubblicità sul web. Conosciuta principalmente come pubblicità “pay-per-click“, per via del suo principale metodo di pagamento, consente di raggiungere i potenziali clienti nel momento esatto in cui cercano qualcosa di attinente. Questo è possibile grazie ai termini utilizzati dagli stessi per trovare informazioni nei motori di ricerca, termini chiamati “parole chiave” o keywords; gli annunci vengono visualizzati negli spazi appositi definiti sponsorizzati, che completano gli altri risultati di ricerca detti “organici”, poiché non a pagamento. In questo modo si intercetta un’utenza altamente interessata ai prodotti/servizi che si offre, e si paga solamente in base ai clic effettuati sugli annunci.

Google AdWords

Google AdWords logoGoogle AdWords è la principale piattaforma utilizzata per fare pubblicità sui motori di ricerca. Grazie all’enorme diffusione di Google, è possibile raggiungere un elevato numero di utenti che in un determinato momento lo stanno utilizzando per le proprie ricerche, da qualsiasi dispositivo si connettano (pc, Mac, tablet, smartphone). Con Google AdWords, però, non si intercetta solamente l’utenza di Google: la copertura dei propri annunci, infatti, può essere estesa anche ai siti di proprietà di Google come YouTube e ai partner che aderiscono al programma Google AdSense ospitando la pubblicità sui propri siti web.

La piattaforma mette a disposizione diverse funzionalità per migliorare il rendimento degli annunci e renderli maggiormente utili e pertinenti alle ricerche dei potenziali clienti. Tra queste possiamo citare tutta una serie di opzioni sul target – possiamo segmentare per età, posizione, lingua, interessi, siti visitati, e così via – e l’ampia mole di dati disponibili sulle campagne effettuate (numero di impressioni, numero di clic, importo speso, numero di conversioni ottenute, tasso di interazione, e molto altro). L’utilizzo di alcune funzionalità deriva anche dal tipo di azienda e dagli obiettivi pubblicitari prefissati.

Come un’azienda locale può impostare una campagna su Google AdWords

Vediamo adesso come settare una campagna pubblicitaria su AdWords. Ipotizzando che la Web-Azienda di Palermo sia una piccola attività locale, di seguito elencherò le principali funzionalità da utilizzare per fare pubblicità localmente, anche se ci troviamo online.

Impostare la Rete e gli obiettivi

Partendo dalle impostazioni della campagna, per prima cosa la Web-Azienda di Palermo sceglierà dove dovranno essere pubblicati i suoi annunci. L’opzione più comune è “Rete di Ricerca“, ovvero gli annunci vengono pubblicati nei risultati di ricerca di Google; per una maggiore visibilità, si potrebbe decidere di pubblicare anche sulla Rete Display, ovvero i siti web partner affiliati tramite Google AdSense e scegliere singolarmente i portali che hanno un’ampia copertura locale (ad esempio, le testate giornalistiche locali). Vi sono poi altri tipi di campagna più specifici e mirati, come le campagne Shopping per promuovere i prodotti del proprio e-commerce, le campagne video per gli annunci su YouTube, e le campagne App universale per promuovere la propria app.

N.B. Negli ultimi mesi Google sta implementando una nuova versione di AdWords, con una nuova grafica e nuove funzionalità. Al momento in cui scrivo questa versione è in Beta, pertanto potresti trovare delle differenze tra i contenuti di questo articolo e ciò che vedi in AdWords, cosa piuttosto normale quando i software vengono pubblicati in questa versione 😉

Poniamo il caso che la Web-Azienda di Palermo voglia raggiungere i potenziali clienti che ricercano su Google e selezioni l’opzione “Rete di Ricerca” (si può sempre aggiungere successivamente l’opzione Rete Display). Inoltre per una questione di semplicità ho impostato la campagna senza scegliere alcun obiettivo, questa funzionalità è simile a quella di Facebook Ads, la tratteremo nel prossimo articolo della Rubrica. Successivamente l’azienda potrà selezionare i risultati che desiderà ottenere tra visite al sito web, chiamate telefoniche o download di app (io ho scelto la prima).

Località target, tipo di offerta e Budget della Campagna

Dopo aver dato un nome alla campagna, la Web-Azienda sceglierà come località target la città di Palermo (o la provincia); più avanti vedremo dove e a chi mostrare gli annunci nel territorio geografico di riferimento.

Strategie di Budget e Offerta in AdWords

Dando per scontato che la lingua sia l’italiano – al momento il siciliano non è supportato 😀 – l’azienda imposterà il tipo di offerta da pagare per gli annunci e il budget giornaliero, come nell’immagine sopra. Esistono diverse opzioni di offerta, che si raggruppano principalmente in strategie di offerte manuali e strategie di offerta flessibili. Queste ultime sono tipologie di offerta più avanzate e che richiedono maggiore esperienza e conoscenza della piattaforma pubblicitaria. Illustrarle una per una richiede maggiore tempo e spazio rispetto a quello che si può dare in questo articolo – magari, in futuro ne parlerò in qualche contenuto esclusivo 😉 Detto questo, per chi è alle prime armi, consiglio di impostare una strategia di offerta manuale basata sul CPC, Costo per Clic. Per quanto riguarda il Budget invece si selezionerà il metodo di pubblicazione “Standard”, che ripartisce il budget uniformemente nel tempo, al contrario di “Accelerata” in cui il budget viene speso più rapidamente esaurendosi prima del tempo.

Le estensioni annuncio

Successivamente, la Web-Azienda applicherà agli annunci le “estensioni annuncio“, delle informazioni aggiuntive per rendere maggiormente efficaci gli annunci. Le estensioni ideali per un’azienda locale sono l’estensione di località, che abbina all’annuncio l’indirizzo dell’attività, le estensioni sitelink, che permettono di inserire link aggiuntivi a varie sezioni del sito web, l’estensione di chiamata, per far visualizzare il numero di telefono, le recensioni degli utenti e gli snippet strutturati, che mettono in risalto aspetti specifici dei prodotti o servizi offerti (per un hotel, ad esempio, si potrebbe decidere di visualizzare Wi-Fi gratuito, servizio in camera, piscina). Qui sotto puoi trovare alcune immagini di esempio di estensioni annuncio.

Estensioni sitelink AdWords

Esempio di estensione sitelink

Estensioni recensione AdWords

Schermata dell’estensione recensione

Estensioni snippet strutturati

Schermata delle estensioni snippet strutturati

L’opzione di località

Dopo avere impostanto la data di inizio e fine della campagna e gli orari in cui saranno attivi gli annunci, la Web-Azienda sceglierà selezionerà l’opzione di località, ovvero dove mostrare gli annunci. Per un’attività che opera in locale, è consigliabile selezionare l’opzione “Persone nella località target” mostrando gli annunci solo a chi si trova fisicamente nella località target e non chi mostra interesse nella località pur non trovandosi fisicamente lì, ed escludere le “persone che si trovano nelle tue località escluse o mostrano interesse per esse”.

Opzioni di targeting geografico AdWords

Inoltre, l’azienda che vuole ottenere dei risultati tangibili, come prenotazioni o ordini, imposterà il monitoraggio delle conversioni sul proprio sito web per tracciare le eventuali conversioni provenienti dalla campagna pubblicitaria.

Creare il primo gruppo di annunci e scegliere le keyword

Nella schermata successiva si passerà ad impostare il gruppo di annunci. La Web-Azienda di Palermo imposterà un’offerta Costo per Clic Massimo che vorrà offrire per annuncio e sceglierà le parole chiave in base al tipo di annuncio da pubblicare e al prodotto o servizio da sponsorizzare. La piattaforma, in base all’indirizzo del proprio sito web e al prodotto/servizio, suggerirà una serie di parole chiave da inserire nel gruppo di annunci e stimerà clic, costi giornalieri e CPC medio del gruppo.

Esempio di impostazione di un gruppo di annunci e parole chiave

Esempio di impostazione di un gruppo di annunci e scelta delle keyword

La scelta del CPC massimo e l’impostazione delle parole chiave vanno fatte con molta accortezza: l’offerta Costo per Clic corrisponde al valore che si intende dare al singolo clic; le keyword, invece, sono relative a cosa si vuole promuovere. Inoltre bisogna tenere conto delle opzioni di corrispondenza delle parole chiave, ovvero le ricerche degli utenti in cui si attivano gli annunci. Nell’immagine sopra, le parole chiave scelte sono a corrispondenza generica, ovvero l’annuncio si attiverà per i termini sopra indicati e per le ricerche simili, i sinonimi, gli errori di ortografia. Esistono per altre opzioni più specifiche e avanzate, che puoi visionare sulla Guida di Google AdWords ufficiale.

Esempio di annuncio Google AdWords

Si passerà infine alla scelta alla creazione del gruppo di annunci e ad un’annuncio di testo composto da due titoli di massimo 30 caratteri, una riga di descrizione non più lunga di 80 caratteri e un link di destinazione. In seguito si potranno creare nuovi annunci (di testo, illustrati, video), modificare aggiungere o rimuovere le parole chiave, o in alternativa aggiungere un diverso metodo di posizionamento, come ad esempio i portali web affiliati alla rete di Google. Prima di pubblicare l’intera campagna, si visualizzerà una schermata riassunta con tutti i dettagli di impostazione, utile a controllare che tutte le impostazioni siano corrette.

Esempio di annuncio AdWords reale

annucio google adwords hotel tonic

Questo è un esempio di annuncio AdWords realizzato dall’Hotel Tonic di Palermo, che ha utilizzato la parola chiave “albergo palermo centro” per intercettare i potenziali clienti che cercavano, appunto, un hotel nel centro storico della città. Come puoi vedere, all’annuncio sono state aggiunte l’estensione di località e quelle sitelink.

Per riassumere

Google AdWords è un ottimo strumento per raggiungere i propri clienti con efficacia e a costi conteuti, e come abbiamo visto, lo è anche per la Web-Azienda di Palermo. Le aziende che non hanno tempo di gestire le campagne, possono affidarsi a dei consulenti capaci di farlo con professionalità. Ci sono inoltre dei professionisti riconosciuti da Google come partner certificati alla gestione delle campagne AdWords, a seguito di esami organizzati da Google stessa per testarne le conoscenze e le competenze – a proposito, io sono un partner certificato Google AdWords 😉

Nel prossimo articolo sulla Web-Azienda di Palermo che fa pubblicità online invece, ci occuperemo della principale piattaforma per creare annunci sul più famoso e utilizzato Social Network, ovvero Facebook.

Per il momento, ti invito a condividere le tue opinioni o la tua esperienza commentando qui sotto 🙂

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La Web-Azienda di Palermo fa video virali http://www.comunicazionepalermo.com/2015/12/02/la-web-azienda-di-palermo-fa-video-virali/ http://www.comunicazionepalermo.com/2015/12/02/la-web-azienda-di-palermo-fa-video-virali/#comments Wed, 02 Dec 2015 17:34:43 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1907 Sì può dire che il termine “virale” sia tra quelli più utilizzati quando ci si riferisce a un video pubblicato online. Spesso però non si ha la reale consapevolezza di cosa questo termine indichi e di quando un video, e in generale qualsiasi altro contenuto come immagini o testi, possa realmente considerarsi tale.

La Web-Azienda di Palermo sa come diffondere i propri video presso destinatari interessati ai suoi prodotti e servizi e renderli virali. Prima però cerchiamo di capire cosa questo termine significhi.

Per chiamare virale un video è necessario attestare la possibilità che lo stesso possa diffondersi presso un pubblico più o meno ampio. Solamente quando questo video ha successo, ovvero quando ottiene un gran numero di visualizzazioni, quando viene condiviso tante volte, quando possiede tanti “mi piace” e commenti, quando diventa l’oggetto di discussione delle persone del momento e quando viene citato dalle testate giornalistiche, solo in quel momento si può realmente dire che il video è diventato virale.

Un video non si può definire virale a priori solo perché è stato realizzato in modo creativo, e per averlo caricato e diffuso online. Penso ai noti “viral ciak” dell’Università di Palermo. Solamente ciò che scaturirà dalle discussioni online potrà decretare il successo – e quindi la viralità – di un contenuto.

L’elemento principale alla base della diffusione di un video è pertanto il passaparola online. Per fare in modo che questo passaparola si scateni, solitamente si mettono in atto delle strategie per stimolarlo. Mi riferisco al Seeding, o Viral Marketing che dir si voglia.

influenza-socialeA volte queste strategie comportano individuare i luoghi giusti, come le community e i forum che trattano un determinato argomento, altre volte scegliere il Social Network più adatto, come Youtube o Vimeo; molto spesso, le aziende vanno alla ricerca dei cosidetti “influencer“, persone esperte in un determinato campo e con un ampio seguito di pubblico che sarebbero in grado di condizionare le scelte di tale pubblico verso determinati prodotti, servizi e idee.

Quello che molte aziende non sanno però, è che non è necessario servirsi di questi influenzatori sociali per diffondere le informazioni o per rendere i video virali. Il vero agente influenzatore è il messsaggio stesso. Pertanto, lo stesso video può contenere intrinsecamente quelle caratteristiche che lo possono far diventare virale.

I video, come qualsiasi altro contenuto, ma anche i prodotti i servizi e le idee, non si diffondono per fortuna o per caso; esistono degli elementi comuni ad ognuno di essi che ne permettono la diffusione.

Prendendo in prestito la terminologia utilizzata da Jonah Berger nel suo libro Contagioso, tutti i video che si definiscono virali hanno in comune le seguenti caratteristiche:

  • contengono un messaggio che aiuti le persone a veicolare un’immagine di sé positiva, per aver condiviso qualcosa di valore ai propri amici di cui essi non ne erano a conoscenza;
  • attraverso gli stimoli e l’associazione di idee con l’ambiente esterno, spingono più facilmente le persone ad agire;
  • suscitano delle reazioni emotive;
  • sono molto visibili, ovvero tendono a promuoversi da sé;
  • hanno valore pratico, ossia tendono a fornire informazioni utili;
  • raccontano delle storie, ossia l’oggetto del video è inserito una narrazione più ampia che ne stimola la condivisione.

Non è necessario che tutti e sei gli elementi siano presenti nel video; più elementi ci sono, però, più aumenta la probabilità che il video diventi virale.

È stato difficile trovare un esempio di Web-Azienda di Palermo che abbia realizzato un video diventato virale. Dopo una lunga ricerca, ho trovato il seguente filmato, che non propriamente è da attribuire alla promozione di un prodotto o di un servizio, ma è stato comunque realizzato da un’agenzia che si occupa proprio di produrre contenuti visuali. Il video è un omaggio alla bellezza di Palermo, in 60 secondi.

In questo video si trovano un po’ tutti gli elementi citati prima: grazie alla musica e alla tecnica di ripresa, il video suscita meraviglia; le immagini forniscono stimoli e associazioni di idee (visitare Palermo); sempre tramite lo stile del contenuto e la successione delle immagini, l’oggetto del video, la città, dà l’impressione di essere inserito in un contesto narrativo; il video inoltre ha visibilità, in quanto avendolo caricato su Vimeo e su altre piattaforme sociali, è facile che possa essere visto più volte e condiviso; il video fornisce un’informazione utile, ossia che Palermo è una città dotata di grande bellezza paesaggistica e architettonica; di conseguenza chi condivide il video ai propri amici è certo di trasmettere un’immagine positiva di sé stessi (come dire, fare bella figura) veicolando qualcosa di valore, ossia la bellezza della città.

Anche se su Vimeo non ci sono state moltissime interazioni, è su Facebook che il video ha riscosso un enorme successo: più di 182.000 visualizzazioni, con oltre 1.900 mi piace, 6.500 condivisioni e centinaia di commenti. In più, diverse testate giornalistiche online e blog hanno parlato di questo filmato, come Il Giornale di Sicilia, Rosalio, Balarm e La Gazzetta Palermitana.

È vero, il video non sembra promuovere un’azienda in particolare, anche se al termine viene citata VVisuals, l’agenzia che l’ha prodotto e che tramite la sua realizzazione ha dimostrato la sua bravura e competenza, traendone beneficio e visibilità; questo video però potrebbe essere lo spot di qualsiasi altro soggetto del territorio, ad esempio un’azienda che gravita attorno al settore ricettivo locale, come pure un ente impegnato nella promozione della città. Diciamo che in questo caso l’azienda Palermo si è rivolta ad un’agenzia di produzione video per promuovere sé stessa ai turisti oltre che agli abitanti della città e che il video si sia diffuso in modo efficace 🙂

Conosci altri casi di aziende di Palermo che hanno realizzato video divenuti virali? Oppure stai pensando di realizzare un video per la tua attività e vuoi diffonderlo online?

Condividi la tua esperienza commentando qui sotto 🙂

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La Web-Azienda di Palermo ha un sito web responsive http://www.comunicazionepalermo.com/2015/05/14/la-web-azienda-di-palermo-ha-un-sito-web-responsive/ http://www.comunicazionepalermo.com/2015/05/14/la-web-azienda-di-palermo-ha-un-sito-web-responsive/#respond Thu, 14 May 2015 09:31:06 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1826 Tutti ne parlano ma forse qualcuno ancora non si è attrezzato. La Web-Azienda di Palermo ha già il suo sito web responsive.

Ma cosa vuol dire esattamente?

Responsive è un aggettivo che in inglese vuol dire reattivo, pronto a rispondere. Accostato ai siti web, il termine indica che lo stesso è un grado di rispondere a una determinata modalità di accesso da parte del visitatore, nello specifico a seconda che egli stia navigando da computer fisso/portatile, tablet, smarthphone o da qualsiasi altro dispositivo di navigazione, adattandosi alla forma e alle dimensioni dello stesso.

Quindi un sito web responsive è un sito che adatta la struttura e la disposizione dei suoi contenuti in base al tipo di dispositivo che il navigatore utilizza.

Non devi però confondere il sito web responsive con la versione mobile: quest’ultima è una versione differente del sito web pensata esclusivamente per i dispositivi mobili. In questo caso si avrebbero due versioni dello stesso sito. Realizzare una versione mobile del sito non è più consigliabile per diversi motivi: innanzitutto trattandosi di un altro sito a tutti gli effetti dovresti impiegare tempo e risorse nella sua realizzazione; non solo, gestire contemporaneamente due versioni dello stesso sito è piuttosto complesso se si vuole condurre una strategia di visibilità sul web. Avere un sito web responsive consente concentrare gli sforzi di Web Marketing in un unico sito, ottimizzando il codice html per tutti i dispositivi.

Avere un sito web responsive è anche quello che raccomanda Google.

Cosa è successo nelle ultime settimane? Una mini-rivoluzione, alcuni direbbero, ma neanche tanto a ben vedere. A seguito del sorpasso del numero di ricerche da mobile rispetto a quelle da dispositivi fissi, il motore di ricerca nei suoi risultati per dispositivi mobili ha iniziato a segnalare agli utenti quali siti web sono responsive, indicandoli con l’etichetta “mobile-friendly“. In più, sempre negli stessi risultati di Google i siti mobile-friendly vengono posizionati più in alto rispetto a tutti gli altri. D’altronde, di siti mobile-friendly se ne parla da anni e questo cambiamento nei risultati di Google rappresenta la naturale conseguenza all’evoluzione del comportamento delle persone sul web.

Ricapitolando: perché è importante avere un sito web responsive?

  1. Perché è più semplice e conveniente in termini di tempo e risorse gestire una sola versione del sito web che si adatta a più formati e dispositivi, piuttosto che averne due;
  2. Per la SEO, perché Google indicizza prima i siti web responsivi;
  3. ma soprattutto, perché il numero di persone che si collega da dispositivi mobili è maggiore rispetto a coloro che si collegano da quelli fissi, e questo numero è destinato crescere nel futuro. Basti pensare che nel 2014 16 milioni di italiani si collegavano giornalmente a Internet dai dispositivi mobili, contro 13 milioni che si connetteva da dispositivi fissi.

Quali sono gli elementi che nel concreto un sito web responsive deve avere?

Possiamo dire che in generale dovrebbe contenere tutte le informazioni a portata di mano – suggerisco, di dito: i contenuti presenti devono essere quelli essenziali, in quanto il visitatore mobile solitamente è alla ricerca di informazioni specifiche; il sito deve essere accessibile e facilmente usabile, con una grafica essenziale ma gradevole e che richiami quella del sito standard; un’area di visualizzazione ben definita; caratteri che si ridimensionano in base alla grandezza del dispositivo; link alle pagine principali reperibili e facili da toccare.

Quali Web-Aziende di Palermo hanno il sito web responsive?

Innanzitutto tutte o quasi le testate giornalistiche locali (PalermoToday, La Repubblica Palermo, Giornale di Sicilia, Live Sicilia), il sito dell’Università di Palermo, del Palermo Calcio – per verificare, naviga questi siti dal tuo smartphone o tablet. Tra le aziende, alberghi come l’Hotel del Centro, ristoranti come La Dolce Vita, pub come lo Steampub; industrie come la Kemeco, produttrice del famoso Rio Casa Mia; associazioni come Unione dei Consumatori.

Il continuo aumento del traffico e degli accessi via mobile comporterà un aumento della visibilità per quei siti che rispondono in tempo alle esigenze di navigazione dei propri utenti. Se pertanto vuoi intercettare i tuoi clienti connessi a Internet in mobilità e mantenere alta la visibilità del sito, devi affrettarti ad avere un sito web responsive.

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La Web-Azienda di Palermo utilizza il Piano Editoriale per aggiornare i suoi Social http://www.comunicazionepalermo.com/2014/10/09/la-web-azienda-di-palermo-utilizza-il-piano-editoriale-per-aggiornare-i-suoi-social/ http://www.comunicazionepalermo.com/2014/10/09/la-web-azienda-di-palermo-utilizza-il-piano-editoriale-per-aggiornare-i-suoi-social/#respond Thu, 09 Oct 2014 09:44:08 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1599 Gestire gli account aziendali sui Social Network è un’attività che non va lasciata al caso. Come per tutte le altre attività di Web Marketing, è necessario pianificare per tempo cosa va pubblicato e il tipo di aggiornamenti da fare, oltre a tutti gli eventuali servizi connessi che si potrebbero fornire ai clienti seguaci di una determinata pagina. Ecco perché la Web-Azienda di Palermo organizza tutti gli aggiornamenti sui Social Network tramite il Piano Editoriale.

Il Piano Editoriale è un documento, generalmente corrispondente a un calendario, in cui vengono programmati tutti gli aggiornamenti e le condivisioni di cui l’azienda avrà cura di pubblicare nei propri account. È uno strumento che va delineato con un certo anticipo per permettere a tutte le figure coinvolte di esserne a conoscenza, magari anche indicando le risorse responsabili.

Un buon Piano Editoriale dovrebbe essere definito per tempo, solitamente una o due settimane prima, e coprire per lo meno un periodo intorno al mese. La frequenza e il numero di aggiornamenti da fare devono essere costanti, almeno 2-3 post a settimana, ricordando sempre di dedicare circa un’ora al giorno a monitorare i vari profili in caso di notifiche e messaggi. Ecco di seguito un esempio di struttura di Piano Editoriale.

Esempio di Piano Editoriale

Queste sono solo indicazioni da seguire per la redazione del Piano Editoriale. La strategia di calendarizzazione più adatta dipende sempre dal genere di attività dell’azienda e dalla frequenza dell’evolversi degli eventi che la riguardano o che interessano il suo settore, oltre che dal budget e dalle risorse disponibili da impiegare. Inoltre i singoli aggiornamenti non vanno calendarizzati in modo rigido, ma devono seguire una certa flessibilità in considerazione di eventi non previsti che ne possono modificare l’ordine di pubblicazione.

Quali aggiornamenti inserisce la Web-Azienda di Palermo nel Piano Editoriale?

Prendendo a prestito una mia recente pubblicazione, ecco quali possono essere le tipologie di post che la Web-Azienda di Palermo impiegherà per la sua strategia Social:

  • Condividere tutte le news e tutti gli aggiornamenti
  • Condividere anticipazioni circa eventi o contenuti multimediali
  • Condividere gli articoli delle testate che citano l’azienda
  • Proporre ricerche correlate
  • Realizzare aggiornamenti per stimolare l’interazione
  • Invitare a mettere mi piace e a seguire gli altri account

La Web-Azienda di Palermo, inoltre, non si dimenticherà di:

  • Dare assistenza tecnica e supporto ai fan
  • Partecipare ai forum a tema e ai gruppi che la riguardano
  • Allargare il suo network professionale

Se vuoi approfondire questi aspetti, ti consiglio di leggere il mio articolo per organizzare al meglio il Piano Editoriale 😉

Essendo un documento interno alle dinamiche aziendali, sarebbe molto difficile reperire un esempio pratico di qualche Web-Azienda di Palermo che si avvalga di un piano di pubblicazione dei contenuti sui Social Network, benché sia risaputo che gli operatori di Social Media Marketing lo utilizzino.

In tal caso, posso portare la mia esperienza sul progetto Happy Business Application, in cui sono direttamente coinvolto nella gestione dei Social Network. La pubblicazione sugli account Social del software per la gestione aziendale li stabiliamo una settimana prima della data di loro pubblicazione, in modo tale da fronteggiare eventuali imprevisti o nel caso in cui nuovi contenuti costringano la modifica dell’ordine di pubblicazione, e coinvolgono anche le pagine dell’azienda di Marketing astudio.it, proprietaria del progetto.

Adesso che sei a conoscenza di come strutturare un Piano Editoriale, sono sicuro che sei pronto a organizzare tutte le tue attività sui Social Network 😉

Se hai dubbi o domande commenta qui sotto 🙂

 

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La Web-Azienda di Palermo ottimizza i propri contenuti web http://www.comunicazionepalermo.com/2014/07/03/la-web-azienda-di-palermo-ottimizza-i-propri-contenuti-web/ http://www.comunicazionepalermo.com/2014/07/03/la-web-azienda-di-palermo-ottimizza-i-propri-contenuti-web/#respond Thu, 03 Jul 2014 09:32:34 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1597 La Web-Azienda di Palermo sa che non basta esistere sul Web per avere visibilità. La Web-Azienda sa che per ottenere la visibilità necessaria ad attirare quantomeno le attenzioni dei potenziali clienti deve ottimizzare tutto quanto pubblica sul Web. Per ottimizzare intendo fare SEO.

Prima di proseguire nella lettura, se vuoi approfondire cosa vuol dire SEO e le sue attività, ti consiglio di scaricare la guida realizzata da astudio.it con cui ho collaborato alla realizzazione. Se inoltre vuoi approfondire le dinamiche che influiscono nel posizionamento dei Siti Web, sempre con astudio.it sto trattando una mini-rubrica dal titolo “I Fattori di Posizionamento SEO“.

Per “ottimizzazione” si intende una serie di interventi nei contenuti (testi, immagini, video, etc.) e nel codice html del Sito Web per fare in modo che i motori di ricerca favoriscano l’indicizzazione nei loro database e il posizionamento nei relativi risultati di ricerca.

L’ottimizzazione parte dalla scelta delle parole chiavi (keywords): esse sono i termini con cui i clienti e quelli potenziali ricercano una data attività, un servizio o un settore merceologico. La Web-Azienda di Palermo conosce queste keyword perché le ha ricercate attraverso piattaforme esterne come Google Trends, o ha analizzato le statistiche di ricerca e di accesso relative al suo Sito, utilizzando quelle ritenute più opportune alla sua attività.

ottimizzazione-contenuti-webLa Web-Azienda pertanto impiegherà le keyword nel codice html delle pagine web, inserendole nel metadato title e in quello description che compariranno nei risultati di ricerca, e non utilizzerà il metadato keywords che oramai è ignorato; inoltre le impiegherà nel contenuto delle pagine stesse. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, ottimizzerà il titolo – specie se il contenuto in questione è un articolo di blog – il corpo del testo, le immagini inserendo titoli alternativi e descrizioni, come pure per i video, e inserirà i contenuti nella categoria e aggiungerà i tag più appropriati.

Inoltre, per quanto riguarda il testo non dovrà semplicemente inserire la parola chiave più pertinente, ma dovrà ottimizzarlo anche dal punto di vista del linguaggio, scrivendo in modo naturale e con uno stile simile a quello parlato dai clienti, evitando il cosiddetto “keyword stuffing“, la ripetizione della keyword su tutto il testo, e inserendo sottotitoli, grassetti, liste numerate e non, insomma strutturando il testo in modo da permette una lettura piacevole e allo stesso tempo coinvolgente. Mi sono già occupato di questo nell’articolo Cosa vuol dire fare SEO oggi, se vuoi approfondire ti invito alla lettura 🙂

Sono molte le aziende di Palermo che conducono un progetto SEO, anche se non tutte ne curano gli aspetti nella loro interezza e in modo continuo.

La stessa astudio.it, pur offrendo servizi SEO, si occupa della propria visibilità. In particolare, molta attenzione viene posta negli articoli pubblicati. Oltre agli interventi in titoli, descrizioni e categorie, il lavoro di ottimizzazione viene svolto sul testo degli articoli: su ogni parola chiave vengono sviluppati periodi e proposizioni con un linguaggio naturale in cui esse ben si inseriscono e che sostanzialmente costituiscono l’argomento cui il potenziale cliente è interessato.

Tra le altre aziende che si occupano di ottimizzare posso citare FC Consulting e Agorà Studio. In entrambi i casi, oltre al lavoro di ottimizzazione del codice html, si può notare come nelle pagine dei Siti Web siano messe in evidenza, nei titoli e nei testi, le keyowrd che rappresentano sia il tipo di servizi ricercati dai potenziali clienti sia le attività svolte dalle aziende.

La Web-Azienda di Palermo ottimizza i suoi contenuti web per ottenere visibilità; pronto a fare altrettanto? 😀

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La Web-Azienda di Palermo ha una Sitemap sul proprio sito, anzi due http://www.comunicazionepalermo.com/2014/03/27/la-web-azienda-di-palermo-ha-una-sitemap-sul-proprio-sito-anzi-due/ http://www.comunicazionepalermo.com/2014/03/27/la-web-azienda-di-palermo-ha-una-sitemap-sul-proprio-sito-anzi-due/#respond Thu, 27 Mar 2014 16:58:51 +0000 http://www.comunicazionepalermo.com/?p=1437 Il web ha molte analogie con il mondo reale.

Quando devi raggiungere una destinazione che non conosci, hai bisogno di un supporto, come ad esempio una mappa o un navigatore gps, per conoscere l’esatta posizione di quella destinazione. Lo stesso vale sul Web. Quando devi cercare un’informazione e non sai dove trovarla, hai bisogno di uno strumento che ti indichi la strada giusta: i motori di ricerca ti aiutano in questo senso, perché scansionano giornalmente migliaia e migliaia di pagine web alla ricerca di informazioni nuove e interessanti.

Ma come aiutare l’operazione di ricerca e scansione dei siti web da parte di Google e degli altri motori?

Lo strumento utilizzato a tal proposito è la Sitemap. La Web-Azienda di Palermo conosce benissimo questo strumento e lo possiede all’interno del suo sito web.

Generalmente, la Sitemap è una pagina in formato XML che contiene tutti gli indirizzi web di un Sito. Di solito viene caricata sul proprio server nella cartella principale. Nello specifico, essa contiene gli URL disponibili alla scansione da parte dei motori di ricerca.

Vediamo i vantaggi di una Sitemap.

Oltre ad essere utile per i nuovi siti web, segnalando ai motori l’esistenza delle pagine, una Sitemap è particolarmente indicata per quei siti che presentano contenuti dinamici e che si aggiornano frequentemente, se il sito presenta pagine con contenuti non facilmente individuabili, come le immagini, se le pagine del sito non sono linkate da altri siti o, comunque, le pagine non sono ben collegate tra loro.

Le informazioni complete sulla Sitemap e su come costruirla le puoi trovare in questa guida di Google.

La Sitemap non bisogna confonderla con la “mappa del sito”.

La mappa del sito è una normale pagina html simile alle altre in cui si esplicita l’organizzazione delle pagine web in modo gerarchico. È utile a orientare la navigazione dell’utente all’interno di un Sito ed offre tutti i percorsi esauribili sullo stesso. Mentre la Sitemap serve a facilitare il processo di scansione del tuo Sito Web, anche se non ne garantisce l’inclusione nei risultati dei motori di ricerca, la mappa del sito è una sorta di cartina per dare a chi naviga una panoramica di come sono strutturate le pagine del sito. La Sitemap è uno strumento utile per la visibiltà nei motori di ricerca, quindi per la SEO, la mappa del sito è uno strumento per chi visita il tuo sito, per aiutare la loro esperienza di navigazione – e di conseguenza utile anche per la SEO.

Quali Web-Aziende di Palermo hanno una, anzi due, Sitemap?

Ad esempio, la tipografia Luxograph: oltre a fornire ai propri visitatori l’archittetura delle proprie pagine, fornisce ai motori di ricerca l’elenco degli URL disponibili alla scansione. Anche l’agenzia di realizzazione di siti web Lab 360 si muove in tal senso (Mappa del Sito e Sitemap). Non solo le aziende le utilizzano, anche alcuni enti e organizzazioni locali utilizzano entrambe. Esempi provengono dal comitato civico Palermo 2019 (Mappa del sito e Sitemap) o dagli Ospedali Riuniti di Palermo (Mappa e Sitemap). Anche l’Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro le ha entrambe (qui e qui).

Aggiungi subito una Sitemap al tuo sito web, anzi due 🙂

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