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Comprare follower e visibilità: Salvo Castagna torna a far parlare di sé

L’altro giorno mentre ascoltavo la radio in macchina i conduttori di un noto programma nazionale stavano parlando di un certo Salvo Castagna. Un nome che da queste parti conosciamo benissimo.

Egli è stato infatti l’imprenditore palermitano di Italiacom, l’operatore telefonico dichiarato fallito e lanciato con una campagna di comunicazione faraonica che non ha saputo mantenere le promesse fatte, finendo per fornire disservizi ai suoi clienti e divenendo debitrice nei confronti di diversi fornitori – per completezza d’informazione bisogna dire che, a Novembre 2015, la Cassazione ha annullato il sequestro dei beni personali di Castagna.

Alla radio però non si parlava di questa vicenda. Salvo Castagna ha sempre avuto una passione, che più volte ha mostrato di voler trasformare nel suo vero lavoro – storico è il suo spot durante una partita della Nazionale di Calcio Italiana: mi riferisco alla musica. Questa passione lo ha spinto a produrre diversi brani come cantautore, anche se non si può dire siano stati dei successi. L’unico momento di “fama” è stato, appunto, questo spot, di cui c’è stato un gran parlare proprio per il fatto di essere stato commissionato da un cantante sconosciuto.

Come detto però, si parlava d’altro: si raccontava di come il suo ultimo singolo, “Vivimi semplicemente“, fosse primo nella classifica di download su iTunes. La singolarità della vicenda è che nessuno sembrerebbe aver ascoltato questo brano.

classifica download itunes 14-10-2016

Come potrebbe mai un semisconosciuto, salito agli onori della cronaca più per le pratiche commerciali scorrette della sua società piuttosto che per le sue doti canore, trovarsi in testa alle classifiche con un singolo che non conosce nessuno?

La risposta è semplice: comprando i download. Nel programma infatti si faceva riferimento all’etichetta discografica produttrice del brano, che si occupa anche di visibilità per giovani artisti. Questo genere visibilità, però, non è riconducibile a quelle attività che vengono fatte solitamente per sponsorizzare un artista (branding, digital pr, interviste radio, tv e testate di settore, campagne pubblicitarie, e così via), ma a quelle che permettono di ottenere visibilità in maniera non proprio corretta.

Questa società infatti propone, oltre i tradizionali servizi di incisione, produzione e stampa dei brani su supporti fisici, dei servizi di acquisto di visibilità online, creando i profili sulle varie piattaforme come YouTube e Vevo, ma anche sui Social Media come Facebook e Instagram, e facendo crescere il numero di seguaci dietro un corrispettivo e in breve tempo. Nello specifico Salvo Castagna si sarebbe avvalso del servizio di distribuzione del suo brano sulle piattaforme musicali digitali, che consiste nell’acquisto ripetuto del brano al fine di scalare la classifica dei brani più scaricati di iTunes e posizionarsi così in testa. Sembrerebbe inoltre abbia acquistato follower per i suoi profili Social.

Diciamolo: avere tanti seguaci sui propri profili fa bene al proprio ego e alla propria autostima. E ciò vale sia per le persone che per le organizzazioni come aziende, enti, associazioni ed istituzioni. La vanità è un elemento su cui queste società di vendita like fanno leva per spingere a richiederli. Ma mentre per le persone comprare seguaci può costituire un’attività fine a sé stessa – gli unici risvolti potrebbero essere quelli di tipo sociale – ai profili professionali non apporterebbe alcun beneficio: i seguaci acquistati costituirebbero infatti dei profili falsi o comunque account poco attivi sui Social.

Ciò significa che questi profili non interagiranno con l’account dell’organizzazione e con i suoi aggiornamenti, né da questi ci si potrà attendere alcun tipo di azione in termini di vendite, prenotazioni, download o iscrizioni. E ricordiamoci che valgono molto di più le interazioni e le conversioni rispetto al semplice numero di seguaci.

Valgono le stesse considerazioni per i professionisti e coloro che basano la loro attività sulla propria immagine (cantanti, politici, personaggi famosi). Chi fa personal branding non dovrebbe farsi prendere dal proprio ego, che peraltro non si misura in base al numero di follower, ma dovrebbe concentrarsi su ciò che vuole comunicare, condividerlo sui propri profili raggiungendo i propri fan (quelli veri) e interagire con loro.

Quindi il mio consiglio è di non acquistare follower, ma di far crescere il loro numero in modo spontaneo e con la giusta strategia di Social Media Marketing. Se non si può fare a meno di aumentare il proprio numero di fan (e il proprio ego) si può ricorrere alle piattaforme pubblicitarie dei Social Network, che dietro corrispettivo sponsorizzeranno il profilo a dei veri profili, con caratteristiche e interessi in linea con il proprio target – a proposito, se volete una consulenza in merito potete contattarmi a questa pagina.

Ricorda: il numero di like non è un’unità di misura attendibile.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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