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Bernbach Dice: per avere successo la pubblicità deve trasmettere un messaggio unico

Guarda questa pubblicità. È pulita, porta con sé un messaggio chiaro, riconoscibile e di grande impatto.

Latte Zappalà

Guarda quest’altra pubblicità. Un marchio di popolarità media che pubblicizza i suoi capi d’abbigliamento e l’indirizzo del suo punto vendita in modo simile a tanti altri suoi concorrenti. In quanti si ricorderanno di questa pubblicità? Come farà a farsi notare?

Affissione AdHoc

immagine presa da damir.it

Una pubblicità deve trasmettere un messaggio univoco, che emerga rispetto alla concorrenza, e abbia uno stile distinguibile da tutti gli altri. Era questo ciò che intendeva comunicare Bernbach, in una delle sue citazioni.

To succeed an ad (or a person or product for that matter) must establish its own unique personality, or it will never be noticed.

 

Tradotto: per affermarsi, una pubblicità, come del resto un prodotto o una persona, deve stabilire la sua unica personalità, o non sarà mai notata.

La pubblicità riflette i valori propri di una marca, valori a cui la stessa dà una forma e un tono differente da qualsiasi altro messaggio. Comunicare un messaggio originale, distinto e riconoscibile consente infatti di far emergere il messaggio pubblicitario e di raggiungere più facilmente i potenziali acquirenti. Meglio se il messaggio comunica un solo concetto, quello che può stimolare il più possibile il cliente a interessarsi del “discorso pubblicitario” e quindi del prodotto, mantendendo uno stile ben definito.

Tornando all’esempio di Zappalà, viene comunicato un messaggio eloquente, mostrando un forte legame di appartenenza al territorio, anche se l’azienda è della provincia catanese. Il messaggio inoltre appare chiaro, ossia che il latte preferito dai palermitani è quello prodotto da Zappalà, sostenenendo implicitamente che tutti i palermitani lo dovrebbero acquistare; esso assume una forma visiva inconsueta, ossia l’aquila, simbolo della città diventata maculata come una mucca, che giace in un ipotetico prato situato sul retro della Cattedrale. In questo spazio ampio e pulito, ovviamente non possono mancare il prodotto e il marchio dell’azienda, a completamento e firma del messaggio.

Preferisco soffermarmi solamente sull’affissione di Zappalà e sorvolare sull’analisi dell’altra pubblicità – personalmente, gradisco poco i messaggi realizzati dalle marche di abbigliamento e accessori, che si copiano a vicenda nello stile e nel linguaggio.

Ce ne sarebbero tanti altri di esempi da pubblicare, ti suggerisco di fare un giro per la città e cercarne di altri, sperando ovviamente che non ti venga in mente di prendere un esempio negativo come modello per la tua prossima campagna 😀

Hai trovato qualche esempio utile, positivo o negativo? Oppure hai una domanda da porre? Commenta l’articolo 🙂

 

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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