Pubblicità tram Palermo
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Pubblicità del Tram di Palermo, il Comune non intende scusarsi

Ho atteso qualche giorno prima di scrivere. La tentazione di esprimere la mia opinione a caldo era forte. Adesso, dopo averci ragionato un po’, vorrei riassumere così la mia opinione sul messaggio pubblicitario della campagna di comunicazione realizzata per lo sviluppo del sistema tramviario della città di Palermo: un’occasione persa figlia della mancanza della maturità creativa.

Il messaggio è eloquente. Molti, specie sui Social Network, si sono lamentati. Come dargli torto. Il tono arrogante e presuntuoso fa storcere il naso e non fa che irritare ulteriormente per una situazione che da mesi sta mettendo in ginocchio il traffico palermitano.

Concentriamoci sulla campagna di comunicazione, lasciando stare le problematiche che hanno accompagnato la realizzazione di questo sistema di trasporto. Questi discorsi sugli aspetti, per così dire realizzativi o sulle opportunità o meno di avere una infrastruttura del genere le lascio ad altri.

Dicevo della mancanza di maturità creativa, o di povertà del messaggio. Perché? Semplicemente perché non si è dedicato maggior tempo nella ricerca di un copy più brillante. Forse spinti dalla fretta di dover pubblicare una risposta alle migliaia di palermitani che ogni mattina affrontano le lunghe code del traffico causato dai lavori, forse perché le risorse erano limitate, si è comunque voluto affrontare con un tono diretto e poco pertinente le lamentele dell’automobilista.

A mio riguardo, la scelta è molto discutibile. È stata persa un’occasione di comunicare un messaggio meno aggressivo nei confronti della comunità, utilizzando ad esempio un tono ironico o dissacrante come fanno i creativi inglesi, magari partendo da un altro dei tre messaggi che in questi giorni occupano le affissioni della città (“Non stiamo lavorando per te, ma per tutti“), che sicuramente è meglio degli altri due.

Se l’obiettivo della campagna di comunicazione è illustrare alla città i vantaggi del tram e aiutare a tollerare i disagi – e vi prego, spiegatemi come il messaggio “Non ci scusiamo per il disagio” possa riuscire in questo intento – se si è scelto volutamente un messaggio brutale perché le reazioni alla realizzazione del tram il più delle volte sono state molto forti, mi chiedo se fosse il caso di utilizzare questo tono. Mitigare gli animi con un messaggio differente sarebbe stato meglio.

Che poi, la domanda sorge spontanea: sul tram, ma anche su qualsiasi altro disagio provocato volutamente o meno, il Comune di Palermo intende non scusarsi in futuro?

Non credo che rispondere a tono sia la via giusta per placare le lamentele, in questo caso come in altri non è la strada giusta. La sana pubblicità è portatrice di un altro tipo di messaggi. Spesso però chi lavora nel settore, come nel territorio palermitano, si lascia influenzare da certi atteggiamenti e non comprende l’opportunità di crescita della qualità creativa offerta dalla realizzazione di una grande opera come il Tram. Si vede che non siamo ancora maturi.

Io ho detto la mia sulla pubblicità del Tram. Adesso mi piacerebbe conoscere la tua opinione su questa campagna di comunicazione.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

2 thoughts on “Pubblicità del Tram di Palermo, il Comune non intende scusarsi

  • Giusi Patti

    A me questa pubblicita’ e’ piaciuta . E mi ha strappato un sorriso. Palermo e’ per me la citta’ dell’aggressivita’, spesso, purtroppo, dell’arroganza. Non prendiamoci in giro, non e’ Londra. E quindi lasciamo i toni ironici e dissacranti ai londinesi, quelli aggressivi ai palermitani, come e’ giusto che sia, per quello che siamo. Li immagino i palermitani e i loro insulti, bloccati nel traffico. E questa e’ la simpatica risposta del comune, che ricorda che il disagio e’ necessario, per un buon motivo, per il bene della citta’ tutta e che quindi tutti devono sopportare, senza insultare. E non c’e’ da scusarsi. Il discorso cambia -e gia’ non sorrido piu’- quando i tempi di lavoro vanno ben oltre quelli promessi e programmati. Come spesso succede a Palermo e dintorni, i disagi si dilatano per troppo tempo. Spero non sia questo il caso, perche’ e’ l’unica circostanza in cui questa pubblicita’ mi irriterebbe. In quell caso le scuse sarebbero perfino poche.

    • dario valentino Post author

      Ciao Giusi. La tua opinione è ben accetta e ognuno ha i suoi gusti. Per fortuna, non tutti i palermitani sono aggressivi e arroganti e anzi, molti di noi sanno essere molto divertenti e ironici. Detto questo nel messaggio pubblicitario non ci vedo nulla di simpatico: sarò un malpensante, ma quando leggo il messaggio scorgo un atteggiamento di superiorità, tipico di chi ha il potere e vuole imporre le cose nonostante tutto.
      La pubblicità può piacere o meno ma i disagi ci sono e non sono sicuramente pochi, specie per i cittadini che, come me, abitano in alcune zone e assistono ai lavori da alcuni anni oramai (i lavori del tram sono partiti nel 2007). Dal Comune mi sarei aspettato un approccio quantomeno più comprensivo o, tutt’al più, sdrammatizzante nei confronti della cittadinanza.

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