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Promuovere la cultura digitale: la campagna di comunicazione di Go On Italia

Non sarebbe una novità sapere che l’Italia si trova indietro rispetto agli altri paesi in termini di informatizzazione e sviluppo delle tecnologie digitali. E neanche che il digital divide sia un fenomeno maggiormente evidente al Sud. La crisi, non solo economica ma anche sociale e diffusa a più livelli su tutto il territorio, può essere un ostacolo allo sviluppo e all’accesso di tali tecnologie.

Sicuramente, la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale nel processo di crescita e sviluppo sociale ed economico, anche in un paese come il nostro in cui l’età media della popolazione è elevata a causa di un crescente numero di persone anziane e di un tasso di natalità molto basso. In realtà è proprio dalle vecchie generazioni che si possono giocare le speranze del futuro del nostro paese. Da sempre le vecchie generazioni insegnano a quelle successive, una dinamica insita nella natura dell’uomo. Ma la dinamica digitale impone che le nuove generazioni restituiscano qualcosa a chi è più grande di loro.

Più di un italiano su tre non è mai stato su Internet, e rischiamo, come paese, di rimanere fuori dalle opportunità di crescita e di occupazione che l’economia digitale può offrire. Serve uno sforzo straordinario per far partecipare gli italiani alla sfida della nostra epoca“, come sostiene Riccardo Luna, presidente di Wikitalia. Da qui parte il progetto Go On Italia per promuovere la cultura digitale nel nostro paese: “l’obiettivo di questa campagna è proprio quello di partire dalle persone e dal loro coinvolgimento“, ha continuato.

“Per far ripartire l’Italia, abbiamo bisogno della Rete. Riprendiamoci il futuro”: questo è lo slogan di chiusura del video della campagna. In un contesto digitale che spinge a rivoluzionare didattica e apprendimento, il progetto promuove iniziative per aiutare i più anziani a imparare dai più giovani l’utilizzo dei computer, della Rete e delle nuove tecnologie. Tutte le iniziative organizzate da Go On Italia si estendono anche alle piccole e medie imprese e alla Pubblica Amministrazione.

A mio avviso, è simbolico che l’agenzia responsabile della realizzazione della campagna di comunicazione sia Mosaicoon di Palermo. In Sicilia, in particolare, urge diffondere la cultura digitale. Non solo tra anziani e vecchie generazioni nate in precedenza alla diffusione di queste tecnologie, ma anche tra le piccole e medie imprese, aziende che conoscono poco o sconoscono del tutto le dinamiche di funzionamento della Rete e della comunicazione digitale e che sono indietro nella digitalizzazione rispetto alle imprese delle altre regioni, specie quelle del Centro-Nord.

Mettere in moto la “staffetta” per diventare digitali è un’arma da utilizzare per sollevare le sorti di un paese che sembra sull’orlo del baratro. Personalmente, spero che Go On Italia possa presto organizzare iniziative anche nel territorio siciliano.

Di seguito il video della campagna di comunicazione.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

One thought on “Promuovere la cultura digitale: la campagna di comunicazione di Go On Italia

  • cirospat

    colgo l’occasione per segnalare le LINEE GUIDA del “Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali” (MAGGIO 2014) agid.gov.it/sites/default/files/linee_guida/linee_guida.pdf redatte dall’Agenzia Nazionale per l’Italia Digitale (che dipende direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e rese disponibili nel portale partecipa.gov.it per la condivisione con i cittadini italiani interessati (125 persone hanno scritto oltre 600 commenti).
    L’AGID è l’organismo nazionale che fa da cabina di regia per l’attuazione dell’Agenda Digitale italiana.
    Si tratta di un documento molto interessante, proprio perché ampiamente condiviso online, e che tratta i principali temi della cultura, delle competenze e della formazione digitale dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle aziende.

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