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Consigli di comunicazione per le elezioni amministrative della provincia di palermo

La macchina elettorale si è messa in moto anche quest’anno. Come per qualsiasi votazione che si rispetti, l’obiettivo dei candidati è chiaramente quello di creare consensi e ottenere voti. Gli attori politici coinvolti sembrano passare più tempo a promettere, infangare i propri rivali, o convincere gli amici, i parenti e i conoscenti ad essere votati, piuttosto che a dedicare maggiori sforzi in strategie e attività di Comunicazione.

Ma come realizzare una campagna per le elezioni vincente, specie se il candidato fa parte di una piccola realtà comunale?

Mi pongo questa specifica domanda perché, oltre alle elezioni europee, il prossimo 25 maggio molti comuni italiani andranno al voto per eleggere il nuovo sindaco.

L’ho scoperto perché qualcuno settimane fa ha visitato ComPA’ cercando su Google “come fare una campagna elettorale alle amministrative vincente“, come ho riportato l’altro giorno sui Social Network.

Chi ha cercato, dovrebbe sapere che una formula vincente non esiste, tuttavia si potrebbe individuare qualche strategia di Marketing e di Comunicazione che potrebbe aiutare il politico locale ad avere più probabilità di riuscire nell’intento.

E così mi sono chiesto: quali consigli potrei dare a questa persona che mi ha cercato?

Così, ho voluto realizzare questo articolo un po’ per gioco, rivolgendomi idealmente a lui, e immaginando che egli provenga da una cittadina della provincia di Palermo, come Bagheria, Cinisi o Termini Imerese, luoghi in cui questo mese si svolgeranno appunto le elezioni amministrative.

Questi suggerimenti vanno oltre la classica pubblicità nelle televisioni locali o sulle affissioni per strada, il tradizionale volantinaggio o il merchandising come magliette, penne e biglietti di visita. Questi consigli sono incentrati sulle attività più efficaci che si possono adottare, anche se non si dispone di budget stratosferici da elezioni governative. Inoltre, specie nell’era di Internet e della Comunicazione Social, risparmiare risorse economiche in favore di attività più mirate possono anche far comodo al candidato più abbiente.

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Dunque, cosa potrebbe fare il politico locale?

  1. Per prima cosa, il candidato dovrebbe possedere un sito web e un blog. Essi costituirebbero il centro della sua comunicazione, per lo meno di quella online, l’hub da cui partirebbero tutte le altre attività e dove concetrare le maggiori attenzioni e il traffico di elettori. Cosa ci dovrebbe essere? La sua vita, le sue attività politiche, personali e professionali, i suoi pensieri e il suo programma elettorale. Insomma, tutti i contenuti dovrebbero essere strutturati in modo da evidenziare ed esaltare, ma non troppo, il personaggio politico.
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  3. Conseguentemente alle attività di blogging, il candidato dovrebbe inviare email. Non a chiunque facendo spam, ma solo a chi ne faccia richiesta: ad esempio, a coloro che scrivono dalla pagina dei contatti per chiedere maggiori informazioni, o a chi si abbona per ricevere nuove news dal blog. Cosa inviare dipende dagli obiettivi che ci si pone, che non dovrebbero limitarsi al semplice invito a votare, essi possono essere i più svariati, legati alle attività e ai contenuti prodotti su sito e blog. È importante che il tono delle email non sia troppo aggressivo ma il più colloquiale possibile.
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  5. Fare Relazioni Pubbliche anche online. Il teatro politico si sta gradualmente spostando sul Web e in particolare sui Social Media. È qui che le persone esprimono le proprie opinioni, anche in ambito politico, e partecipano attivamente interagendo con i candidati ed esprimendo le proprie opinioni. Andare alla ricerca di possibili conversazioni sul candidato, analizzarle ed intervenire in modo tempestivo penso sia necessario per conferire al candidato un’immagine quanto più possibile positiva e in linea con gli obiettivi preposti. Attivare e gestire degli account sui Social Network consentirebbe di radunare le persone e le loro opinioni diminuendo il lavoro di ricerca per il candidato. Sempre in ambito di Digital PR, un occhio di riguardo va posto anche a cosa scrivono le testate locali.
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  7. In ambito offline, penso sia molto importante coltivare le relazioni con le persone. Il candidato dovrebbe mantenere stabili e durature le relazioni esistenti e iniziarne di nuove. L’obiettivo non è quello di raccattare voti, ma ottenere fiducia reciproca. Mostrarsi agli altri con il proprio carattere e la propria personalità dimostra che egli è una persona sincera e con valori reali, e renderà questi molto più vicini alla causa; di conseguenza, saranno maggiormente coinvolti nell’attività politica e, probabilmente, saranno spinti a partecipare in prima persona, divenendo dei veri e propri ambasciatori dell’uomo politico; essi diffonderanno il suo “credo”, lo sosterranno nelle attività e lo difenderanno dagli attacchi dei detrattori. La loro partecipazione sarà a 360° gradi.
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  9. Collaborare con personalità importanti. Individuare le persone più influenti nel territorio, personaggi più o meno noti, e i politici dello stesso partito che abbiano un maggior risalto a livello nazionale. Con essi il candidato potrebbe realizzare operazioni congiunte di co-marketing per ottenere maggiore visibilità. Coinvolgere questi “influenzatori della società” gli permetterebbe di rafforzare la legittimità della sua candidatura agli occhi degli elettori e ad accrescere il consenso.
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  11. Ma soprattutto, il candidato dovrebbe fare le cose perché gli stanno a cuore. Non dovrà promettere solo per ottenere la poltrona. La fiducia è un sentimento che la gente dà in base alle proprie sensazioni, non solo su fatti tangibili; essa si ottiene col tempo, ma ci vuole un attimo per perderla. Se vuole guadagnarsi fiducia e mantenerla, il candidato dovrebbe dimostrare che la cosa pubblica sia in grado di gestirla per davvero. Solo così otterrà il consenso, e con i fatti scatenerà il passaparola; è questo il più potente mezzo di comunicazione esistente.

Cosa ne pensi? Ti trovi d’accordo con questi consigli? Quale altra tecnica di comunicazione potrebbe essere efficace?

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

One thought on “Consigli di comunicazione per le elezioni amministrative della provincia di palermo

  • arvales

    Caro Dario, i tuoi consigli sono apprezzabili e anche efficaci, ma c’è un problema e, purtroppo, non attiene al marketing che può sempre essere migliorato: il problema è il profilo antropologico del politico stesso, dell’uomo che si candida per gestire la cosa pubblica.
    Una sola obiezione all’ottimo ventaglio dei tuoi consigli: il tempo.
    A quanto mi consta, i politici cominciano a pensare all’Elettore uno, due, al massimo tre mesi prima della scadenza elettorale; se poi vengono eletti, si dimenticano quasi istantaneamente di quanto promesso in campagna elettorale, perché troppo impegnati a “mettere a reddito” la loro elezione.
    Se invece vengono “trombati”, difficilmente ragioneranno sulla debolezza del loro programma o dei mezzi e dei messaggi con cui l’hanno comunicato; no, mai fare autocritica, perché è sintomo di debolezza: daranno la colpa al partito che non li ha sostenuti abbastanza e agli elettori che non hanno “capito”…
    Se negli ultimi cinquantanni siamo passati da una classe politica arroccata sul mantenimento del potere a un’altra, ancora più detestabile, interessata alle tangenti, il problema non è la comunicazione ma la mancanza di politici onesti (scusa l’ossimoro) prima, e di elettori consapevoli dopo.
    Perdona il mio pessimismo: è colpa dell’età.

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