Dopo la prima iniziativa realizzata “in store”, Innova è tornata con una nuova azione di Guerriglia Marketing. Questa volta ha fatto le cose in grande: un flash mob in pieno centro, durante le vacanze natalizie, con un gruppo di ballerini di una scuola di danza che si sono messi a ballare sotto gli occhi curiosi dei passanti nel momento in cui uno di questi si è seduto su una tazza del water.

Innova con le sue idee originali vuole dare di sé l’idea di un marchio innovativo, ma commette comunque delle pecche simili alla precedente iniziativa realizzata. Abbandonando le modelle che si fanno la doccia, l’azienda si è concentrata su un evento, il flash mob, in cui si è cercato di coinvolgere la gente.

Anche se questa azione di Guerriglia Marketing possa dare visibilità allo store, grazie anche alle condivisioni virali che ne scaturisce, resta il fatto di essere un’attività dispersiva: tutti quelli che hanno assistito all’esibizione o che hanno visto il video, si sono fermati all’idea in sé, complimentandosi con l’azienda per l’ottima iniziativa, da come si puoi leggere nei commenti al video su Youtube e sulla sua pagina Facebook. Ma quanti saranno realmente interessati ai prodotti venduti?

A differenza della precedente iniziativa, in cui almeno le modelle utilizzavano delle doccie, ci sono pochi riferimenti a Innova e ai suoi prodotti, a parte la tazza del water e le felpe con il logo utilizzate dai ballerini. Un flash mob con un’idea creativa e un messaggio legato ai prodotti di arredo penso sarebbe stato più efficace nei confronti del reale target di Innova – a ben vedere, probabilmente sono stati più utili i volantini distribuiti nei dintorni da alcune promoter.

Sembra che Innova si preoccupi principalmente di far parlare di sé piuttosto che realizzare qualcosa di efficace. Pertanto rinnovo la domanda fatta nel precedente post: ha senso fare un’iniziativa di Guerriglia Marketing rivolta al pubblico palermitano in generale?

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

2 thoughts on “Innova ci riprova

  • Paola

    Ho partecipato alla primissima iniziativa, che potremmo definire inaugurale, di Innova. Ho giocato sotto le docce dello showroom Innova, toccando con mano personalmente il progetto.
    Seppur il flash mob e ancor prima la doccia in vetrina, non permettano al potenziale cliente di entrare in stretto contatto il prodotto che si intende pubblicizzare e dunque vendere, lo scopo del Marketing Virale è ben altro.
    L’obiettivo centrale e fare emergere un’attività come Innova sul territorio, farla conoscere, e dilagare il suo successo. Catturare l’attenzione, pubblicizzare un marchio che già nella sua denominazione contiene un messaggio importate: INNOVARE. Indubbiamente il fine ultimo è incrementare le vendite, ma il marketing virale permette di ammortizzare le spese pubblicitarie utilizzando un canale ormai di dominio pubblico, che forse più di qualsiasi altro strumento permette all’azienda di far dilagare il suo nome e la sua iniziativa.

  • Luca

    Io la trovo un’idea geniale. Mettere un cesso al centro di via Ruggiero settimo é molto riconducibile al loro core business.

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