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[Aggiornamento] Attività che un’azienda palermitana non dovrebbe fare

Tempo fa’ scrissi un post relativo ad alcune attività di marketing e comunicazione che molte aziende di Palermo pianificano male o eseguono in modo errato. Eccole in breve:

  1. Pubblicità in onda sulle televisioni locali fatte come se fossero delle presentazioni in PowerPoint realizzate da un parente (cugino?) del proprietario
  2. Un’elevata quantità di volantini distribuiti a caso e senza nessun criterio
  3. Siti Web vetrina con contenuti realizzati una volta e mai aggiornati
  4. Profili persona su Facebook creati per le aziende al posto delle pagine aziendali
  5. Venditori ingaggiati per assillare potenziali clienti e/o persone ignare per nulla interessate all’offerta

Dopo avere riletto questo post ho deciso di aggiornarlo con un’altra attività ancora praticata a Palermo:
 

Inviare email e newsletter strutturate in modo pessimo sia dal punto di vista del testo che della grafica

Mi è capitato in passato per aziende per cui ho lavorato, mi capita spesso di riceverle nella posta elettronica. C’è un negozio molto noto a Palermo – di cui non faccio il nome – che ogni fine settimana invia una newsletter con sconti e promozioni sui propri prodotti. Purtroppo questa newsletter non è bella a vedersi: è formata infatti da una serie di tabelle in cui vengono inserite a caso e senza un apparente schema logico le varie offerte, rendendo difficoltosa la sua lettura. In più, non sembra neanche esserci un preciso stile grafico, specie nei colori: io sono riuscito a contarne 10, escludendo quelli contenuti nelle immagini dei prodotti. Spesso l’atteggiamento di queste aziende è quello di volere comunicare a tutti i costi: piuttosto che stare zitte, preferiscono dire qualcosa, purché la si dica, senza dare importanza al “come”. Nell’ambito della comunicazione, però, conta anche la forma, oltre alla sostanza: le forme e i colori permettono al nostro sguardo di porre l’attenzione su un oggetto, e in base a queste caratteristiche ci facciamo una prima impressione di esso. Se la nostra prima impressione è negativa, saremo più restii a guardarlo: nel caso di una newsletter, ci verrà naturale non continuare a leggere la mail, e ancor di più cliccare sui link inseriti in essa. Quando si vuole realizzare una campagna di Email Marketing, pertanto, bisogna trascorrere più tempo a pianificare il contenuto della mail, stando sì attenti al messaggio da comunicare, ma anche alla forma con cui la si comunica.

E tu, hai mai ricevuto delle newsletter sgradevoli dal punto di vista della struttura? Conosci qualche altra azienda che pianifica delle pessime campagne di Email Marketing?

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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