La SEO è morta. Troppe volte ho sentito e letto questa frase. In realtà non è proprio così, è cambiato il modo di farla. Forse sarebbe il caso di chiedersi: ha ancora senso fare l’ottimizzazione interna dei siti e pianificare strategie di link building come l’article marketing, dopo i recenti aggiornamenti agli algoritmi di Google? Forse. Certamente non bisogna più operare in base al comportamento dei motori di ricerca, ma a quello dei propri clienti. Oltre al posizionamento, ne giova anche la propria strategia di marketing e il proprio business in genere.

E allora, qual è la strategia giusta per avere la visibilità giusta sul web? Due sono le strade da intraprendere contemporaneamente:

  • per prima cosa, produrre contenuti per il web. Pianificare una strategia di Content Marketing è il metodo ideale per migliorare la propria visibilità online – e farla balzare ai primi posti nei risultati di ricerca. È solito ripetere frasi del tipo: Content is king, o Content rules. Ma la frase per antonomasia è “produrre contenuti di qualità”. Che dice poco su come produrli. Piuttosto, per produrre contenuti efficaci bisogna raccontare storie per appassionare i clienti e quelli potenziali. L’obiettivo di una strategia basata sui contenuti è diventare una risorsa fondamentale per il lettore, che non esiterà a consultarci. Come? Condividendo informazioni preziose e utili, senza dover vendere nulla – per intenderci, non fare il Mastrota della situazione – sorprendendo il lettore con l’ironia e con qualcosa che non si aspetta, parlando in modo diretto e spontaneo, senza utilizzare un linguaggio aziendale e soprattutto producendo contenuti originali. Con quest’ultima affermazione non intendo che non bisogna ispirarsi a qualche fonte. Voglio dire di non pubblicare lo stesso contenuto preso da terzi – a meno che non si tratti di un contenuto sociale – o riproporre più volte un contenuto già precedentemente pubblicato esattamente così com’è. Ripensare invece un vecchio contenuto adattandolo a vari formati e contesti può rivelarsi un espediente niente male per mantenere viva l’attenzione dei clienti: ad esempio, da una ricerca pubblicata online si possono tirar fuori post di blog, webinar, registrazioni audio, foto e video. Dunque, la strategia di Content Marketing va ponderata e non lasciata al caso: solo così si può mantenere il cliente fedele nel tempo, e farsi trovare in alto nelle query di ricerca.
  • successivamente, condividere i propri contenuti sui Social Network. Essere presenti su questi canali – non tutti quelli esistenti o di moda, ma quelli in cui i clienti passano il loro tempo – significa aprirsi al confronto con i propri fan e follower, oltre che condividere i contenuti generati come sopra. In merito, bisogna capire che a Google non interessa il numero di fan o di followers posseduti: in altre parole, un’azienda con 10000 fan non si posiziona in alto nei risultati di ricerca rispetto ad un’altra che ne possiede solo 100. È importante il numero di interazioni: i mi piace, le condivisioni, i commenti, i retweet, le menzioni. Più un contenuto sociale ha interazioni ed è virale, più si migliora la propria visibilità SEO. Molte aziende hanno ancora una certa reticenza a realizzare una strategia di Social Media Marketing creando un profilo sui Social Network; c’è chi fa di peggio: lo utilizza come un semplice canale per fare pubblicità dei propri prodotti o spam. Niente di più fastidioso. Bisogna provare invece ad ascoltare e interagire con i propri clienti: questo dimostra di avere a cuore le loro opinioni.

Probabilmente le “tradizionali” attività SEO sono ancora valide. Di sicuro, la nuova frontiera del posizionamento nei motori di ricerca passa da queste due strade. Chi opera a Palermo non è escluso.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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