In queste elezioni amministrative, ho notato, tra l’infinita coda di partecipanti alla “gara elettorale”, due candidati che hanno realizzato delle campagne di comunicazione un po’ particolari.
Questi due candidati hanno approfittato del momento per pubblicizzare le loro imprese. Come? Hanno realizzato delle affisioni simili a qualsiasi altro candidato, nei testi e nelle grafiche, con la differenza che hanno pubblicizzato le loro attività. Sebbene abbiano architettato lo stesso stratagemma, la strategia è stata diversa.

Il primo dei candidati di cui vi parlo è Tiziana Lo Cacciato.

Affissione Tiziana Lo Cacciato
Immagine presa dal blog del candidato

Questo era il suo manifesto nelle elezioni, anche se la sua vicenda politica è particolare – prima si presenta al pubblico con come autonoma anche se fa parte del Pdl, poi lascia il partito e infine passa con l’UdC. Comunque, negli ultimi giorni questo manifesto è stato modificato. La sua immagine è rimasta la stessa, pressappoco anche lo sfondo rosa e bianco, è sparito il logo del partito, ma lo slogan si è modificato in “La consapevolezza di fare la scelta giusta…Risparmiando!“. In realtà, non mi è chiaro se la profumeria sia di sua proprietà, sta di fatto che la sponsorizza come se lo fosse.

Il candidato numero due è Giovanni Ceraulo. Ceraulo è ben più noto alle cronache per aver subito delle estorsioni e intimidazioni dopo le sue denuncie. Ceraulo è l’imprenditore della catena di abbigliamento Prima Visione. Nella passata elezione, si era candidato con Alleanza Nazionale, con il titolo di “Giovanni Ceraulo detto Prima Visione“.

Affissione Giovanni Ceraulo
Immagine presa dall’utente Sergente24 di Flickr

In queste elezioni, si è candidato con il partito “Vizzini Riformisti”, ma non ha realizzato nessun manifesto, almeno, che io sappia. In realtà una campagna a mezzo affissione l’ha fatta, ma solo per promuovere la sua catena. Il suo impegno era “Cambiamo il tuo guardaroba“, con il suo volto su sfondo bianco e blu e come firma di chiusura il nome dell’attività.

Non sono certo se queste strategie possano aver funzionato: da un lato, hanno sfruttato il momento per fare pubblicità sia a sé stessi sia alle proprie attività, dall’altro potrebbero aver rischiato di rimanere invisibili considerando l’alta competizione in questa campagna elettorale.

Devo far notare un particolare: entrambe le campagne, di colpo sono sparite dalle strade di Palermo – e per questo non sono riuscito a riportare le immagini su questo post, e me ne scuso. Che abbiano sfruttato le risorse destinate alle elezioni per scopi personali?

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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