Apriamo la rubrica “Bernbach dice” con la seguente citazione.

 

“Word of mouth is the best medium of all.”

 
passaparola
Vale a dire che il passaparola è il miglior mezzo di comunicazione, il più efficace tra tutti gli altri strumenti di comunicazione per farsi conoscere. Non solo in termini di vendite, ma anche di attenzione, notorietà e ricordo.

Ti spiego brevemente il motivo. È più probabile che tu possa comprare il prodotto X se a consigliarlo fosse un amico, piuttosto che comprarlo a seguito di averlo visto su una pubblicità. Questo perché ci fidiamo molto dei consigli delle persone, molto più dei messaggi pubblicitari.

Ci sono molte aziende di Palermo che non fanno pubblicità, eppure sono molto famose e conosciute dalla gente. Utilizzando un controsenso, una famosa pubblicità ci suggerirebbe che la miglior pubblicità sono i loro clienti: tutti coloro che hanno provato un prodotto/servizio e lo hanno consigliato ai loro amici e parenti.

Quali esempi fare? La prima categoria che posso citare comprende tutte quelle attività che operano nel settore della ristorazione. Molti locali come Ganci, Da Graziano, ‘U Zù Caliddu, il Solleone o pub notturni come i il Drunks e la Champagneria hanno guadagnato la propria fama grazie al passaparola e non hanno avuto bisogno di utilizzare i mezzi tradizionali di massa per farsi conoscere. Tra questi citerei anche i centri commerciali, come il Forum e il Conca d’Oro di Zamparini. In questo caso al passaparola sono seguite le notizie diffuse dalle testate giornalistiche che hanno fatto da eco e facilitato il diffondersi di tutto ciò che potesse riguardare l’apertura dei centri.

In realtà, molte aziende decidono in seguito di farsi pubblicità in modo tradizionale per legittimare la propria posizione e dare forza al proprio marchio. A livello internazionale posso citare l’iPhone (in Italia arrivò la notizia dell’esistenza del prodotto prima ancora del prodotto stesso) che solo in seguito fece una pubblicità molto informativa sulle sue “App”. A livello locale verosimilmente Nino ‘u ballerinu ha creato l’evento “La Sagra della Milza”, pubblicizzata per le strade e in tv, ma solo molto tempo dopo che la sua attività avesse guadagnato la fama di cui gode oggi.

Naturalmente, ho citato solo alcuni esempi, vi sono tanti altri casi di aziende che hanno fatto fortuna grazie al “world of mouth” e che hanno risparmiato tempo e risorse dal pianificare un’attività di comunicazione di massa.

A presto con la rubrica “Bernbach dice”.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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