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Cresce Internet, cresce l’economia (siciliana)

È cresciuta la presenza di Internet in Italia, e di conseguenza l’internet economy e l’e-commerce.
Secondo questa intervista a Stefano Maruzzi, country director di Google Italy, è fondamentale, se non indispensabile essere presenti sul web. Ho estratto i punti fondamentali di questa intervista e della ricerca commissionata da Google a The Boston Consulting Group. Le opportunità per l’economia siciliana e il potenziale che ne deriva è enorme e deve essere sfruttato. Ne beneficierebbe tutto il territorio, le istituzioni, le organizzazioni, le attività e anche le persone che ci vivono.

“Il tasso di attività e di promozione online delle aziende è un indicatore particolarmente significativo della propensione all’innovazione del tessuto economico locale e del suo dinamismo nel cercare nuovi spazi di mercato, anche in fasi di rallentamento dello scenario macro-economico. Come rivela lo studio Fattore Internet, commissionato da Google a The Boston Consulting Group, le piccole e media imprese attive su internet fatturano, assumono ed esportano di più e sono più produttive di quelle che su internet non sono presenti”.
Le pmi che operano sul web hanno infatti registrato una crescita media dell’1,2% dei ricavi negli ultimi tre anni, a fronte di un calo del 4,5% per le imprese offline e un’incidenza di vendite all’estero del 15% rispetto al 4% delle offline.
“È chiaro quindi quale sia il potenziale, in termini di opportunità di business, che resta inespresso e che internet potrebbe portare all’economia italiana se un numero maggiore di piccole imprese decidesse di abbracciare, in qualche misura, il digitale”. Maruzzi prosegue dicendo che “l’internet economy italiana ha raggiunto nel 2010 un valore di 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del Pil italiano, con una crescita del 10% rispetto al 2009, e una previsione di crescita fino al 4,3% del Pil entro il 2015”.
Il dato più importante è che crescono le Pmi siciliane presenti e attive sul web. Grazie ad un’iniziativa promossa dall’azienda proprietaria del principale motore di ricerca, tra le prime 10 città in cui le pmi operano di più vi sono Palermo e Catania che “hanno raggiunto rispettivamente una crescita rispetto all’anno precedente del +41,1% e del +44,7% di aziende attive sul web”.

Non posso che condividere tutto ciò. Alla luce di questi dati, tutte le aziende palermitane e siciliane (ritardatarie) che ancora non hanno iniziato ad investire nel web dovrebbero affrettarsi a farlo, per tante ragioni, e tra queste cito la possibilità di crescita dell’economia non solo della singola impresa, ma specialmente dell’economia del luogo. Intenet ci offre una possibilità di investimento che nessun altro mezzo/medium permette di farlo, e lo offre a fronte di risorse molto contenute. Non sfruttare quest’opportunità significherebbe rischiare di perdere quote di mercato e, infine, rischiare il fallimento.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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