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Il progetto e la comunicazione del punto vendita di Grande Migliore

L’altro giorno sono andato da Grande Migliore di viale Regione Siciliana. La catena di negozi palermitana sta realizzando un progetto che porterà ad ampliare il principale punto vendita del gruppo e ad offrire più servizi al suo interno. Chiaramente, questi lavori richiedono molto tempo e, di certo, non potevano permettersi di chiudere a lungo tempo i locali. Comunque, i lavori hanno richiesto uno stravolgimento importante degli stessi e vorrei fare qualche considerazione sulla comunicazione nel punto vendita.
Allo stato attuale dei lavori, stanno ultimando il sovrappassaggio che collegherà il punto vendita con Arredo & Verde, anch’esso in rifacimento. Hanno realizzato il nuovo piano sotterraneo (come da immagine sopra) che consente di allargare lo spazio nel complesso. Qui mi vorrei soffermare. Anche se il piano terra per metà è stato chiuso, per il resto hanno allargato lo spazio dei corridoi e la distanza tra un lineare (o scaffale) e l’altro, dando, appunto, una sensazione di grandezza e accuratezza dello spazio. È stata fatta una suddivisione concettuale dei prodotti per piano: al piano terra sono stati messi i prodotti che riguardano Hi-Fi, elettrodomestici, elettronica, computer, giocattoli, al piano sotterraneo invece i prodotti per la casa, l’arredamento e il giardinaggio. In generale, però, non sembra una sistemazione definitiva, anche perché vi è un certo disordine (e anche un po’ di sporco) nella collocazione dei prodotti, specialmente al piano terra e in prossimità della zona chiusa ai lavori. Più ordinato invece il sotterraneo, dove ci si accede tramite una lunga scala mobile. Quello che mi ha colpito di più, tra le altre cose, è una zona allestita appositamente per i prodotti Alessi, con dei led luminosi disposti a lato del brand collocato a muro, e delle colonne triangolari rosse con dei televisori che mostrano le immagini dei lavori in corso. In questo piano sembra sia stato fatto un lavoro più ricercato, anche se forse alcune zone richiederebbero più luminosità (in alcuni corridoi mi è sembrato di trovarmi isolato, nascosto dal resto del piano).
Chiaramente, non si possono dare dei giudizi sull’operato fin qui svolto, anche perché il gruppo, tramite una registrazione vocale mandata periodicamente negli altoparlanti del punto vendita, si scusa per lo stato in cui si trovano i locali e per gli eventuali danni recati al cliente. Si può dire che è difficile capire se il progetto sarà vantaggioso. Dagli investimenti in tempo e risorse penso che verrà fuori una gran cosa, coinvolgente ed emozionante per il cliente. La comunicazione fin qui fatta fa sottintendere questo e vi sono grandi aspettative al riguardo. Certamente, a fronte dello sbarco in Sicilia dei colossi nazionali e multinazionali della GDO, se il gruppo Migliore non avesse fatto nulla avrebbe rischiato la totale scomparsa. Dalla sua parte ha la sicilianità e il fatto di essere un azienda che da tempo è nel cuore dei palermitani e non. Di contro, l’azienda ha deciso di riorganizzare gli altri punti vendita e ha licenziato alcuni dipendenti, anche se non è chiaro se questo sia correlato agli investimenti che sta facendo. Comunque, spero che il progetto si riveli vincente, non solo perché Migliore è una azienda Made in Sicily, ma per dimostrare che anche noi siciliani sappiamo fare le cose in grande.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Seo, Digital Advertising & Growth. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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