Non ci potevo credere. Non so se sono rimasto allibito, deluso oppure orgoglioso. Forse tutte e tre le cose. Questo è un caso di comunicazione PER Palermo. E sì perché esiste un portale su Palermo che non è né della Provincia, né del Comune, né tantomeno di qualche privato o azienda del luogo. Ci hanno pensato gli americani, come è stato per la guerra.
Palermo.com è un portale pensato per i turisti stranieri, principalmente degli Stati Uniti, che vogliono soggiornare nella nostra città. Per carità, i portali fatti da noi ci sono, ma la vera lacuna proviene dagli enti pubblici. Perché un portale del genere pensato per i turisti soprattutto quelli stranieri, doveva fare l’amministrazione comunale. O meglio, un portale c’è, anche due e più, ma sono così poveri di informazioni, oltre che non aggiornati e nemmeno graficamente impeccabili, che non possono competere con quello di cui vi sto parlando (qualcosa di simile vi avevo già detto in un altro post). Forse neanche gli altri portali “privati” possono.
USA SiciliaTornando a quello americano, mi sembra incredibile come abbiano aggregato tutto un insieme di contenuti in modo esaustivo ed usabile, dalle informazioni generiche, agli eventi, alle informazioni turistiche e alla directory dove vengono visualizzate tutte le attività locali (e si può aggiungere anche la propria). Leggendo qualche pagina, mi sono sentito “importante”, come diciamo noi quando si parla del relics of  Rosalia e dell’evento del 15 luglio, oppure del macabre Catacombs of the Cappuccini, the outdoor markets from Vucciria to Borgo Vecchio e infine the local soccer team. Insomma, celebrati da persone che non siamo noi.
Il sito fa parte di un network di portali di altre città tutte americane, ed è sviluppato da Scottsdale.com, che è a sua volta stato creato da un’agenzia di comunicazione, la McMurry, appunto di Scottsdale, una piccola città dell’Arizona. Questa situazione spinge a fare due considerazioni, che secondo me sono due facce della stessa medaglia. Primo il brand Palermo gode di un’ottima equity, a tal punto da far breccia nel cuore di chi, dall’altra parte del mondo, avrebbe avuto di meglio da fare, anche se pensandoci bene hanno avuto un’ottima idea di marketing cogliendo quest’opportunità di fare un sito del genere. Secondo, che è collegato all’ultima cosa che ho detto, abbiamo perso un’opportunità, cioè quella di realizzare il primo, unico, grande network istituzionale di informazioni/contenuti/attività/aziende palermitano da vendere al cliente straniero e che sia di utilità per interagire con lui e ricevere opinioni e feedback finalizzati al miglioramento del servizio turistico proposto, quantomeno. Peccato.

Pubblicato da

dario valentino

Blogger, Consulente Web Marketing. Un patito delle tecnologie, del Web e dello Sport. La mia biografia la trovi alla pagina "Chi sono".

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